A Carpi dopo Aimag resta il rimpasto della giunta del sindaco Riccardo Righi. Il primo nodo è l’area cattodem: che con il pensionamento di Paolo Malvezzi perde il proprio riferimento in giunta. Circolano diversi nomi ma i più spendibili sono due: Linda Oliviero e Maurizio Maio. Righi preferirebbe Maio. Non soltanto per ragioni politiche, ma anche per un calcolo di aula: l’ingresso di Oliviero in giunta farebbe scattare il subentro in consiglio di Cristina Luppi, prima dei non eletti, con un effetto non secondario sugli equilibri della maggioranza.
Il Pd potrebbe ottenere anche un secondo assessorato - quello della civica lasciato vacante da Alessandro Di Loreto - come contropartita nella vicenda Aimag, dove Righi ha operato in collaborazione con il vannacciano Guglielmo Golinelli scavalcando il PD locale. La scelta è fra profili tecnici come Filippo Landini e figure politiche come Vanni Bellelli – il quale sarebbe però un doppione politico di Maio, perché anch’egli nella segreteria del partitone.
In questo vulnus potrebbe infilarsi l’astuto Mauro D’Orazi, abile a capire quando la trattativa si allarga. D’Orazi potrebbe sostituire Maio nel gioco delle compensazioni e ricucire verso destra.
Pesano i suoi rapporti con Michele De Rosa e Claudio Cortesi e con gli ambienti che contano tra centro storico, associazionismo e Lions.Tutto questo ragionamento vale però solo se Daniela Depietri confermerà davvero le dimissioni che avrebbe annunciato ai suoi fedelissimi in caso di rottura sul caso Aimag. È anche per questo che si tratta e si aspetta.
Per aumentare la pressione sulla segretaria prende forza l’ipotesi di avvicendamento fra Paola Poletti e Tamara Gualandi. Imprenditrice, socia fondatrice e amministratrice di Donne da Sogno, ha ricoperto fra le altre le cariche di presidente di Cna Carpi, vicepresidente Cna provinciale e regionale, componente del Cda di ForModena e di Ecipar, Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e presidente del Lions Club Alberto Pio: una figura più che radicata nel mondo economico cittadino e provinciale. La Poletti non sarebbe più in sintonia con le associazioni di categoria e viene letta come espressione dell’area Depietri: colpire quella casella significherebbe togliere alla segretaria l’ultimo effettivo presidio politico e consegnare il commercio a una figura riconoscibile dal sistema delle imprese e delle categorie - senza passare ogni volta dalla mediazione del Pd.
Resta poi la posizione di Andrea Artioli: Righi vorrebbe inserire nella squadra Corrado Gallo – che con AVS l’ha fortemente aiutato nella vicenda Aimag, nonostante sia chiara l’intenzione del Sindaco di cedere comunque l’azienda a Hera o A2A - ma questo non è compatibile con la compresenza di Artioli. Per Gallo, alla peggio, c’è disponibile il ruolo da coordinatore politico che all’inizio fu assegnato a Davide Dalle Ave.
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