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Aree nomadi, acceso dibattito in Consiglio: Forza Italia attacca, l'assessore difende il modello

Aree nomadi, acceso dibattito in Consiglio: Forza Italia attacca, l'assessore difende il modello

Per Forza Italia il quadro fornito dall'assesore conferma una situazione allarmante. Maletti ai consiglieri: 'Visitiamole assieme e verifichiamo le condizioni'


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La discussione sulle aree destinate alle comunità Sinti e Rom torna al centro del Consiglio comunale di Modena e si accende dopo la risposta dell’assessora Francesca Maletti all’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, Piergiulio Giacobazzi. Una replica, quella del consigliere azzurro, che denuncia un quadro definito “allarmante” sul piano sociale, economico e della legalità, aprendo un confronto serrato tra maggioranza e opposizioni. Il capogruppo ha denunciato quasi mezzo milione di euro spesi per ristrutturazioni e impianti, “in molti casi per riparare danni provocati dagli stessi concessionari”;impianti elettrici e fognari non a norma, con rischi per la sicurezza; sovraffollamento e una “alta percentuale di minori in povertà educativa”;progetti di integrazione e di avvio a sistemazione autonome in appartamenti falliti, testimoniati – secondo Giacobazzi – dall’aumento della popolazione nelle aree e dai dati sull’occupazione.
“Non si può continuare a finanziare degrado e illegalità' – ha dichiarato.
 

'Non è etico nei confronti dei cittadini onesti che non godono dei privilegi confermati oggi dall’assessora Maletti'. Una posizione netta, seguita dal dibattito che ha coinvolto altri gruppi consiliari a seguito della trasformazione dell'interrogazione in interpellanza.
 

Fratelli d’Italia: “Modello da superare. Verificheremo sul campo”
Luca Negrini (FdI) ha ribadito la contrarietà del gruppo alle microaree, sostenendo che le risorse dovrebbero essere destinate ad alloggi veri e propri.
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Ha parlato di “irregolarità e illegalità” e annunciato verifiche dirette per accertare la corrispondenza tra le informazioni diffuse e la realtà.
 

Lega: “Tutela sì, ma dentro la legalità”
Giovanni Bertoldi (Lega) ha riconosciuto la necessità di sostenere le minoranze, ma ha avvertito che “non si possono accettare aree illegali”. Ha richiamato la Regione ai fondi per l’inclusione e chiesto di risolvere le situazioni problematiche ancora aperte.
 

Partito Democratico: “Le microaree servono a dare ordine. Chi sbaglia va sanzionato”
Mattia Gualdi (Pd) ha difeso l’impianto delle microaree come strumento per evitare concentrazioni disordinate e garantire sicurezza attraverso regole chiare. Ha insistito sulla necessità di sanzionare chi trasgredisce e di migliorare l’organizzazione degli spazi e degli impianti.
 

Modena in Ascolto: “Serve affrontare il nodo di San Matteo”
Andrea Mazzi ha riportato l’attenzione sull’area di San Matteo, definita “un problema che si trascina da vent’anni” e resa ancora più urgente dai recenti fatti di cronaca.
 

Alleanza Verdi e Sinistra: “Percorso soddisfacente, ma serve cambiare la percezione dei cittadini”
Martino Abrate (Avs) ha riconosciuto criticità, soprattutto sul fronte occupazionale, ma ha giudicato positivo il percorso di integrazione. Ha invitato a superare stereotipi di pericolosità e a lavorare sul rapporto tra imprese e comunità nomadi per favorire l’inserimento lavorativo.
 

La posizione dell’assessore Maletti: “Serve corresponsabilità.
Visitiamo insieme le aree”

Maletti ha proposto la convocazione di una Commissione servizi dedicata all’area di San Matteo e ha invitato i consiglieri a visitare direttamente le microaree per “vedere luci e ombre”. Ha ricordato che le famiglie presenti “hanno stipulato un patto con Modena” e che la verifica delle condizioni e dei comportamenti è un compito condiviso tra amministrazione e rappresentanti dei cittadini.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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