'La Polizia Locale - afferma Coratella - ad oggi risulta essere il vero punto di riferimento dei cittadini, anche in Unione, i quali, sempre più frequentemente, chiedono il nostro intervento, sapendo di avere una risposta rapida e sicura alle loro varie problematiche. Ciò comporta l’esposizione degli operatori ad una casistica ancora più elevata di rischiosità, trovandosi spesso su interventi di ordine pubblico, senza però l’adeguata formazione e/o le dotazioni di sicurezza e autotutela, ma a cui bisogna comunque dare risposta. Non è un caso se, ormai, quasi tutte le Polizie Locali europee, oltre che la stragrande maggioranza delle Polizie Locali italiane, vengono dotate di strumenti idonei e che sono previsti in Italia anche dalle Leggi Regionali per le polizie locali, quali ad esempio lo spray anti-aggressione - spray all’olio capsicum che attraverso la nebulizzazione crea una infiammazione esclusivamente temporanea e senza conseguenze delle parti con le quali viene a contatto - e il tactical baton - bastone estensibile non visibile che non crea fratture ossee ma solo una temporanea immobilità dell’arto colpito.
Oggi ci si difende spesso con pochi strumenti di autotutela - la PL dell’Unione TDC ad oggi è dotata dello spray OC - contro aggressori che a seguito di un’ormai diffusa impunità, si scagliano contro chi per lavoro deve far rispettare le leggi, del bastone estensibile e della Bodycam, oltre che dell’arma da fuoco. Considerando che chi dovrebbe difendere i cittadini, tra cui ci sono a pieno titolo gli operatori della Polizia Locale, deve prima di tutto essere messo in grado di difendersi, l’Amministrazione dovrebbe tutelare in primis i propri dipendenti, in questo caso gli operatori di PL, con tutti gli strumenti possibili per la loro sicurezza e per impedire che alcuni fatti delittuosi di alcuni cittadini facinorosi vengano reiterati.
Questo per dare agli operatori strumenti di autotutela e di difesa aggiornati ed idonei quando vengono chiamati ad intervenire in situazioni ad elevato rischio sia per la propria incolumità fisica che per la sicurezza dei cittadini.
Ci rendiamo quindi sin da ora disponibili ad un confronto con la Giunta o - conclude il referente CSA - anche in un’apposita commissione consigliare, per chiarire tutti gli aspetti che possono essere affrontati su tale argomento per una rivalutazione del caso'.
Nella foto un dispositivo Taser e il referente CSA Federico Coratella


.jpg)
