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Terre di Castelli: 'Sbagliato dire no al taser, l'Unione ci ripensi'

Terre di Castelli: 'Sbagliato dire no al taser, l'Unione ci ripensi'

Federico Coratella, referente del sindacato di Polizia Locale Csa, critica nel merito la bocciatura della proposta di dotare dello strumento gli operatori: 'Agenti sempre più esposti, un dovere tutelarli. La scelta di dire no basata su stereotipi superati'


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'Il CSA chiederà formalmente all’Amministrazione e al Comandante della PL di dotare la Polizia Locale di Taser così come ormai avviene in molti Comuni italiani e dell’Emilia Romagna in generale'. Lo ha annunciato Federico Coratella rappresentante del CSA, sindacato delle Polizia Locale, in risposta alla decisione del Consiglio dell'Unione Terre di Castelli di andare invece nella direzione opposta, ovvero bocciando, nella seduta del 23 aprile scorso, la proposta di non dotare la Polizia Locale del Taser. E lo fa argomentando le motivazioni legate soprattutto alla necessità di tutelare gli operatori esposti a rischi sempre maggiori e mettendosi a disposizione dell'amministrazione e degli organi istituzionali per un confronto di merito.

'La Polizia Locale - afferma Coratella - ad oggi risulta essere il vero punto di riferimento dei cittadini, anche in Unione, i quali, sempre più frequentemente, chiedono il nostro intervento, sapendo di avere una risposta rapida e sicura alle loro varie problematiche. Ciò comporta l’esposizione degli operatori ad una casistica ancora più elevata di rischiosità, trovandosi spesso su interventi di ordine pubblico, senza però l’adeguata formazione e/o le dotazioni di sicurezza e autotutela, ma a cui bisogna comunque dare risposta.
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Non è un caso se, ormai, quasi tutte le Polizie Locali europee, oltre che la stragrande maggioranza delle Polizie Locali italiane, vengono dotate di strumenti idonei e che sono previsti in Italia anche dalle Leggi Regionali per le polizie locali, quali ad esempio lo spray anti-aggressione - spray all’olio capsicum che attraverso la nebulizzazione crea una infiammazione esclusivamente temporanea e senza conseguenze delle parti con le quali viene a contatto - e il tactical baton - bastone estensibile non visibile che non crea fratture ossee ma solo una temporanea immobilità dell’arto colpito.

Oggi ci si difende spesso con pochi strumenti di autotutela - la PL dell’Unione TDC ad oggi è dotata dello spray OC - contro aggressori che a seguito di un’ormai diffusa impunità, si scagliano contro chi per lavoro deve far rispettare le leggi, del bastone estensibile e della Bodycam, oltre che dell’arma da fuoco. Considerando che chi dovrebbe difendere i cittadini, tra cui ci sono a pieno titolo gli operatori della Polizia Locale, deve prima di tutto essere messo in grado di difendersi, l’Amministrazione dovrebbe tutelare in primis i propri dipendenti, in questo caso gli operatori di PL, con tutti gli strumenti possibili per la loro sicurezza e per impedire che alcuni fatti delittuosi di alcuni cittadini facinorosi vengano reiterati.
Pertanto, con la presente, il CSA sollecita e chiede con urgenza all’amministrazione Unionale di rivalutare la sua scelta di non dotare la Polizia Locale del Taser, naturalmente dopo la sperimentazione e di implementare la dotazione di sicurezza per le Polizie Locali con tale nuovo strumento alternativo agli altri in dotazione. La presa di posizione dell’Unione pare non condivisibile, ed e’ probabilmente basata su stereotipi ormai superati e non da dati concreti. Il CSA chiederà formalmente all’Amministrazione e al Comandante della PL di dotare la Polizia Locale di Taser così come ormai avviene in molti Comuni italiani e dell’Emilia Romagna in generale.
Questo per dare agli operatori strumenti di autotutela e di difesa aggiornati ed idonei quando vengono chiamati ad intervenire in situazioni ad elevato rischio sia per la propria incolumità fisica che per la sicurezza dei cittadini.
Ci rendiamo quindi sin da ora disponibili ad un confronto con la Giunta o - conclude il referente CSA - anche in un’apposita commissione consigliare, per chiarire tutti gli aspetti che possono essere affrontati su tale argomento per una rivalutazione del caso'.

Nella foto un dispositivo Taser e il referente CSA Federico Coratella
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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