'Siamo rimasti basiti nel vedere il presidente De Pascale salire sul palco di piazza Grande a fare politica insieme agli amici delle istituzioni locali dopo una tragedia di questa entità'. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia Ferdinando Pulitanò, Annalisa Arletti e Marta Evangelisti intervenendo sui fatti avvenuti nel centro storico modenese.
'Premesso che di fronte a quanto accaduto non bastano le passerelle istituzionali e gli appelli generici all'unità, in questa circostanza serve anche parlare chiaramente, lasciando da parte il classico buonismo della sinistra che vuole ancora raccontare che non ci siano problemi nell'accoglienza indiscriminata. I cittadini chiedono risposte, verità e assunzione di responsabilità. Inoltre, fin da subito abbiamo sentito raccontare un modello Emilia-Romagna perfetto, con servizi sociali efficienti e una sanità regionale considerata un'eccellenza assoluta. Ma dov'era l'eccellenza emiliano-romagnola quando l'attentatore, già preso in carico al centro di salute mentale, si convinceva nella sua solitudine di voler mettere in atto un vero e proprio attentato? A questo De Pascale e l'assessore Fabi, arrivati di corsa a Modena a mettersi in mostra, devono dare una risposta'.
'Vogliamo sapere perché siano stati sottovalutati gravi segnali come quelli emersi nelle ultime ore dalle mail inviate da El Koudri in cui si leggono frasi come 'brucio Gesù, cristiani di m'.
E ancora, quale percorso e quale ruolo hanno avuto i servizi sociali del Comune di Ravarino e il servizio sanitario regionale nella gestione della situazione? Se davvero il sistema funziona così bene come la sinistra sostiene da anni, allora è necessario spiegare ai cittadini perché si sia arrivati a un episodio tanto grave. Chiediamo massima trasparenza. Non è questo il momento per nascondere i problemi sotto all'ideologia politica. Non si può liquidare tutto con il solito buonismo o con slogan sulla coesione sociale. La sicurezza dei cittadini viene prima della propaganda politica. Serve capire se vi siano state omissioni, sottovalutazioni o falle nei percorsi di controllo e assistenza'.'Proprio per questi motivi, non solo abbiamo depositato un'interpellanza per chiedere alla Regione di chiarire ogni punto possibile riguardo al percorso psichiatrico di El Koudri e, più in generale, sull'adeguatezza dei servizi regionali per la sanità mentale, ma abbiamo anche chiesto la convocazione urgente di un'udienza conoscitiva presso le competenti Commissioni assembleari, con l'audizione del sindaco di Ravarino, del Responsabile del Centro di Salute Mentale dell'Unione del Sorbara, dell'Imam dell'Associazione Islamica di Ravarino e dei rappresentanti dei servizi sociali territorialmente interessati, salvo altri soggetti istituzionali ritenuti utili.



