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'Nuova classificazione dei Comuni montani: proposta di Calderoli è irricevibile'

'Nuova classificazione dei Comuni montani: proposta di Calderoli è irricevibile'

'Con un algoritmo truffaldino si tagliano un terzo dei Comuni montani sul piano nazionale e oltre il 40% di quelli dell'Emilia-Romagna'


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Si è tenuta ieri mattina a Cortina la seconda sessione di celebrazioni per la Giornata Internazionale della Montagna. In questa sede il Ministro Roberto Calderoli ha dialogato con Luigi Borgo, Presidente del Collegio Maestri di Sci, annunciando una novità importante e molto attesa per le Terre alte. 'Sono pronti i criteri per la classificazione dei Comuni montani che, in buona sostanza, andranno a identificare cosa vuol dire 'montagna' in Italia. Una definizione attesa da tanti anni e che, finalmente, stabilisce dei principi chiari e oggettivi. Il primo criterio stabilisce che un Comune, per essere montano, deve avere il 25% di superficie sopra i 600 metri e il 30% di superficie con almeno un 20% di pendenza. In alternativa, un secondo criterio stabilisce che si può ritenere Comune montano quel territorio con altimetria media superiore ai 500 metri. Infine, per evitare paradossi territoriali e favorire l'inclusione, un terzo criterio prevede un'altimetria media più bassa ma che consenta di considerare montani anche quei Comuni che risultano 'intercluso', ovvero interamente circondato da Comuni che rispettano uno dei primi due criteri.
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Questi indicatori sono frutto di una sintesi tra il lavoro degli esperti preposti e che mi sono stati indicati dagli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni) insieme ai dati elaborati dal Libro Bianco e alle diverse segnalazioni che abbiamo ricevuto in questi anni, nel rispetto della legge 131 ora in vigore. In questo modo prevediamo di risolvere il paradosso tutto italiano per cui il 35% di territorio italiano è montano, ma oltre il 55% dei Comuni risultava negli elenchi degli Affari Regionali. Secondo le nostre stime, dunque, da oltre 4 mila Comuni a circa 2.800. E' da oltre settant'anni che si aspettava un rinnovo complessivo e funzionale dei criteri, soprattutto considerando quelli in vigore fino a ieri. Ci abbiamo lavorato molto e siamo alle battute finali: lunedì invierò il testo del regolamento alla Conferenza Uniticata, con la quale faremo le valutazioni nella prima seduta utile'.

Contro questa riclassificazioni si è espresso oggi l’assessore regionale a Montagna e aree interne, Davide Baruffi, intervenendo stamattina all'assemblea annuale di Uncem, in corso, a L’Aquila.

'La proposta sulla Montagna e i criteri sulla montanità annunciati ieri dal ministro Calderoli sono irricevibili. Con un algoritmo truffaldino si tagliano un terzo dei Comuni montani sul piano nazionale e oltre il 40% di quelli dell'Emilia-Romagna.
Sarà tutto l'Appennino a essere penalizzato, ovvero la dorsale del Paese'.

'Non è un caso che l'annuncio del Ministro venga da Cortina: è una controriforma pensata per le Alpi e contro l'Appennino, contrapponendo territori e territori, comuni e comuni- prosegue Baruffi-. D'altro canto, se le risorse stanziate sono sempre le stesse del passato, cioè pochissime, ma si annunciano mirabolanti nuovi servizi, allora l'unico modo per distribuire qualche euro in più a chi starà dentro è tagliare fuori tutti gli altri'.

'Non si sentiva davvero il bisogno di questa discussione surreale su altimetria e pendenze. Da anni stiamo lavorano per costruire strategie territoriali unitarie, che mettano in interazione montagna, collina e pianura attraverso principi di solidarietà, complementarietà e sinergia. Le stesse alluvioni degli ultimi anni ci hanno insegnato quanto sia fondamentale tenere legate collina e montagna, e ora arriva una controriforma che riporta indietro di quarant'anni il dibattito e azzera tutto, tagliando le gambe alle comunità e ai progetti che abbiamo faticosamente costruito. In conferenza delle Regioni daremo battaglia - chiude Baruffi -. Temevamo che saremmo arrivati qui ma appenderlo da un annuncio a Cortina anziché nella sede di confronto istituzionale preposta, prevista proprio per la prossima settimana, è davvero anche poco rispettoso'.

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