Erano 57 gli agenti, solo di Polizia Locale, schierati durante il corteo del 18 ottobre 2025 con 5000 persone e camion con generatori per alimentare impianti musicali a bordo, che ha percorso il perimetro dei viali cittadini intorno al centro e che ha comportato, già dal giorno prima, l'eliminazione di centinaia di parcheggi su strisce blu, la chiusura di tutti i cassonetti e la rimozione di tutti i mezzi in sosta nelle aree del passaggio; rimozione che ha riguardato 58 mezzi privati. Un corteo imponente che ha isolato per ore i viali della città per il giorno di sabato, aumentando il traffico deviato alle porte del centro insieme alle corse dei bus, negato la sosta e fatto percorrere per ore mezzi pesanti diesel a passo d'uomo e motori accessi, e scarichi diretti su centinaia di persone, compresi quelli dei potenti generatori a benzina a bordo in pieno vigore della manovra antismog. Un corteo, quello organizzato dal collettivo anarchico di orientamento ecologista Libera di cui è referente Franco Bertoli, che stando alle parole dell'qssessore comunale alla sicurezza Alessandra Camporota sulla base dei dati forniti dalla Prefettura e in risposta all'interrogazione presentata dal gruppo Fratelli d'Italia, non ha creato alcun disagio e si è conclusa senza problemi particolari.
'Questo - ha affermato - grazie ad un’accurata pianificazione e per merito delle forze di polizia presenti, che hanno assicurato il regolare svolgimento della manifestazione durante tutta la durata dell’evento che si è svolto sotto il costante monitoraggio della rete di videosorveglianza cittadina”.Premettendo che la normativa nazionale assegna allo Stato l’ordine e la sicurezza pubblica “e questo rappresenta il punto di partenza per comprendere ruoli e competenze istituzionali in caso di eventi come quello di cui discutiamo”, l’assessore Camporota ha spiegato la manifestazione è stata finanziata dallo stesso circolo ed è stata formalizzata attraverso un regolare preavviso per il corteo, come previsto dall'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. “A seguito di tale atto si è poi riunito in Prefettura un Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica che ha esaminato e condiviso le modalità di svolgimento dell'evento, così come illustrate dal Questore. Al Comitato, organo consultivo del Prefetto, hanno partecipato, come prevede la normativa, i responsabili delle Forze dell’Ordine, il sindaco e il Comandante della Polizia locale, per tutti gli aspetti relativi alla viabilità cittadina”.“L'iniziativa – ha continuato l’assessore - ha registrato la partecipazione di circa 5mila persone e il servizio di ordine pubblico è stato effettuato da personale territoriale delle Forze di Polizia.
Il Comune, nella sede del Comitato, ha preso atto che si sarebbe svolta una manifestazione rispetto alla quale la Questura non ha individuato presupposti di ordine pubblico tali da vietarne lo svolgimento ed ha contribuito, con specifiche richieste e con suggerimenti, per cercare di ridurre l’impatto dell’evento stesso sulla città. In particolare, sono state prospettate esigenze di ridimensionamento del percorso, proprio nell’ottica di una riduzione sia delle criticità sia dell’impiego di personale della Polizia locale e degli altri settori del Comune.
Il corteo si è quindi snodato lungo le vie Monte Kosica, piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, largo Garibaldi, via Martiri della Libertà, viale delle Rimembranze, piazzale Risorgimento, via Vittorio Veneto, largo Aldo Moro, via Emilia Ovest, fino al Parco Enzo Ferrari, dove si è concluso. Nonostante il percorso del corteo abbia interessato i viali principali della città, l'organizzazione dei servizi per la gestione della manifestazione ha permesso di liberare progressivamente e immediatamente i tratti di strada al passaggio dei manifestanti, riducendo al minimo l'impatto sulla cittadinanza ed i disagi alla circolazione stradale. Lungo il percorso, sono stati individuati e salvaguardati obiettivi sensibili, sempre grazie ad una pianificazione preventiva.
Al termine dell’evento, come riferito dalla Prefettura, non sono state registrate criticità né risultano segnalati, anche nei giorni successivi, episodi di illegalità o danneggiamenti”.
Quanto alla Polizia locale, “in quell’occasione si è occupata della viabilità, come indicato nell’ordinanza del Questore predisposta per la gestione dell’evento. Si è registrato l'impiego di dieci agenti per le rimozioni (58 quelle effettuate) e 57 operatori durante il corteo. È stato richiesto al Comune di Modena di assicurare anche la presenza di addetti alla defissione ed alla cancellazione di scritte e personale tecnico per eventuali anomalie o manomissioni, attività che è stata svolta con l’ausilio del settore lavori pubblici e manutenzione, che ringrazio”, ha concluso l’assessore Camporota.