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Ecco i nuovi defibrillatori: così chiunque può salvare una vita

Ecco i nuovi defibrillatori: così chiunque può salvare una vita
Ecco i nuovi defibrillatori: così chiunque può salvare una vita

La presentazione dei 130 nuovi dispositivi automatici sul territorio provinciale sarà valorizzata da un messaggio: 'Ognuno può essere protagonista della rete salvavita'

La presentazione dei 130 nuovi dispositivi automatici sul territorio provinciale sarà valorizzata da un messaggio: 'Ognuno può essere protagonista della rete salvavita'


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I 130 nuovi defibrillatori automatici, ovvero capaci di guidare chiunque all’utilizzo, e forniti dalla Regione Emilia Romagna al territorio della provincia di Modena, sono certamente importanti, ma tanto più lo è aumentare la consapevolezza tra i cittadini del potere essere protagonisti, insieme, del salvataggio di una vita di una persona colpita da arresto cardiaco. Casi non rari come si potrebbe pensare. Almeno una persona al giorno è colpita in provincia di Modena. In sostanza diffondere la consapevolezza di essere in qualsiasi momento parte integrante di una rete di strumenti e persone in grado di garantire, in sinergia con la rete del 118, una assistenza immediata è l'obiettivo del messaggio diffuso questa mattina dalla conferenza stampa organizzata presso la sede dell’Ausl di Modena dove è stata presentata anche la dotazione di nuovi defibrillatori automatici. Oggi, tra automatici e semiautomatici sono oltre 1550 i dispositivi a disposizione sul territorio della provincia di Modena. I luoghi in cui sono più diffusi sono le imprese private che rappresentano la quota maggiore (circa 29%). Seguono impianti sportivi (18%) e luoghi pubblici (15%), istituti scolastici, centri pubblici e forze dell’ordine. E' proprio nei luoghi pubblici che punta lo sforzo della Regione e dell'Ausl.
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“La cardioprotezione – sottolinea Luca Gherardi, Team Support del progetto DAE nonché autista soccorritore del Set118 – non è solo frutto di una dotazione tecnologica, ma è un vero e proprio patto di comunità: istituzioni, volontariato e cittadini che scelgono di “metterci le mani e il cuore” per tutelare la salute di tutti. La provincia di Modena si conferma così un territorio che investe nella prevenzione, nella solidarietà e nella sussidiarietà, costruendo giorno dopo giorno un sistema integrato capace di fare la differenza quando ogni secondo conta”.

Nel corso della conferenza stampa è stato richiamata anche l'importanza dell'APP “Dae Responder”, capace di osservare in tempo reale la mappa degli strumenti a disposizione nella zona in cui ci si trova e attivare i cosiddetti “first responder”, ovvero quei cittadini che per vicinanza propria o rispetto ad un defibrillatore possono mettersi in modo per portare fisicamente il defibrillatore fornendo, nel caso di arresto cardio-respiratorio, una prima e fondamentale risposta di soccorso. Con l'utilizzo della APP può aumentare anche il numero di eventi in cui, effettivamente, non slo le persone presenti sul posto dell'evento traumatico ma anche nelle vicinanze possono arrivare sul posto contribuendo a gestire al meglio lo spazio tempo vita che separa l'evento dall'arrivo
dei mezzi di soccorso.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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