La perizia inizierà a luglio e la conclusione è attesa per settembre. Dovrà stabilire lo stato psichico attuale dell’indagato, le condizioni al momento del fatto, l’eventuale compromissione della capacità di intendere e volere e la capacità di partecipare consapevolmente al processo. Dopo il deposito dei risultati delle perizie il giudice stabilirà se l'uomo potrà affrontare un processo.
La presenza di El Koudri
L'indagato per l'attentato del 16 maggio a Modena è stato portato in tribunale dal carcere. Misure massime di protezione. Impossibile anche per i cronisti, riprenderlo. Il furgone sul quale viaggia viene affiancato a pochi centimetri dalla porta di ingresso laterale del tribunale con accesso diretto alle aule di udienza. Indossa una felpa blu, capo chino e sguardo rivolto verso il basso. Immagine protetta da un cordone di Polizia. Sono le 11,20 quando varca l'accesso dell'aula. Uscirà un'ora dopo. E' presente per volontà del suo legale Fausto Giannelli. 'Ho rtenuto opportuno fosse presente perché è importante che cominci a rendersi conto di ciò che ha fatto. Oggi si celebrava il suo processo, un processo per un reato gravissimo, che prevede pene gravissime, e quando una persona rischia di passare una vita in carcere è giusto che sia presente ad ogni passaggio e sia consapevole, al di là del racconto dell'avvocato, di cosa significa questo processo e dei fatti gravissimi che ha commesso'.
Davanti al giudice El Koudri non poteva rilasciare dichiarazioni spontanee e a lui non è stato chiesto nulla.
Il legale: 'Vittima di un disagio psichico'
L'avvocato Gianelli ha affermato di ritenerlo 'vittima di un disagio psichico'. 'Ho visto un ragazzo assolutamente incapace di comprendere la gravità di quello che ha commesso - ha detto l'avvocato Gianelli -. Ho visto le cartelle cliniche di un ragazzo al quale è stato diagnosticato un disturbo psichiatrico e questo in un passato abbastanza prossimo. Non sta a questa difesa dire quali sono le condizioni psichiatriche di El Koudri ma non potevamo esimerci dal far notare l'evidente, cioè che si tratta di un ragazzo in gravissimo disagio psichiatrico e che quello che ha fatto trova ragione proprio in questo disagio. Ho visto le cartelle cliniche di un ragazzo che è stato preso in carico in un servizio del centro di salute mentale che ha diagnosticato un disturbo psichiatrico e questo in un passato abbastanza prossimo'.


