Sono 16 mila 500 i kit larvicidi per contrastare la proliferazione delle zanzare che saranno consegnati nei prossimi giorni ai carpigiani, uno per ciascuna abitazione, condominio, azienda ed esercizio commerciale, insieme al vademecum che spiega quali accorgimenti adottare per difendersi dai fastidiosi insetti e limitarne la diffusione.
La distribuzione porta a porta del kit antilarvale e del vademecum è accompagnata da una lettera del sindaco Riccardo Righi e fa parte delle misure per rafforzare la prevenzione e la protezione della salute dei cittadini e delle cittadine dalle patologie virali, come West Nile, Zika, Dengue e Chikungunya, di cui le zanzare sono potenziali vettori, adottate dal Comune di Carpi nell’ambito del Piano regionale di sorveglianza e controllo delle arbovirosi. Misure, quelle messe in atto dal Comune, che si basano su tre elementi principali: informazione capillare e diffusa sui comportamenti da adottare; azione preventiva per eliminare le larve e ridurre il più possibile la popolazione delle zanzare; controllo sull’effettiva esecuzione dei trattamenti, in particolare nei luoghi dove è più facile che le zanzare trovino condizioni favorevoli al loro sviluppo.
Ma, come sottolinea il sindaco Righi nella lettera, l’esperienza vissuta la scorsa estate con la diffusione della Chikungunya ha insegnato che 'le misure adottate saranno
davvero efficaci solo se l’ente pubblico e i cittadini agiscono insieme: circa il 70 per cento delle caditoie e dei tombini, dove le zanzare proliferano e dove devono essere usati i kit antilarvali si trova, infatti, in giardini e cortili privati. Il Comune, dunque, come fa ogni anno, tratta le circa 16 mila caditoie in aree pubbliche, ma la differenza, in termini di efficacia, la faranno i trattamenti nelle aree private'.La campagna antizanzare 2026 è stata presentata questa mattina, martedì 21 aprile, in Municipio, in una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco Righi, l’assessore all’Ambiente Serena Pedrazzoli, insieme a tecnici del settore, e Antonella Greco, medico del servizio di Igiene pubblica dell’Azienda Usl di Modena, referente per le arbovirosi. La campagna, infatti, viene svolta dai Comuni in coordinamento con l’Azienda sanitaria che svolge il ruolo di sorveglianza sanitaria e gestisce il sistema di allerta e intervento in caso di necessità.


