Questa mattina i carabinieri di Maranello hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal Questore di Modena disponendo la sospensione per trenta giorni di un esercizio pubblico nei pressi del Museo Enzo Ferrari.
Il provvedimento trae origine dai numerosi interventi eseguiti nel tempo dai militari dell'Arma di Maranello, che hanno consentito di accertare come il locale fosse divenuto abituale luogo di ritrovo di persone gravate da precedenti di polizia, tali da determinare una situazione di concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Tra gli episodi più significativi figura quello dell'11 marzo scorso, quando una giovane donna, rifugiatasi nel locale per sottrarsi all'aggressione dell'ex compagno, veniva raggiunta e violentemente percossa dall'uomo davanti agli altri presenti. Nel prosieguo delle indagini, i carabinieri hanno inoltre accertato che, nell’occasione, le telecamere interne erano state rese di fatto inutilizzabili.
Nel corso dei servizi svolti recentemente, i carabinieri della Stazione di Maranello hanno inoltre identificato numerosi clienti dell'esercizio risultati gravati da precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, documentando una frequentazione costante da parte di persone ritenute pericolose. Anche il successivo intervento, eseguito nella notte del 6 giugno scorso per una violenta lite tra persone in stato di ebbrezza, ha confermato il perdurare di una situazione incompatibile con le esigenze di sicurezza e tranquillità pubblica.
Il locale inoltre, era già stato destinatario, nel settembre 2024, di un analogo provvedimento di chiusura, anch'esso conseguente a episodi di violenza e alla presenza abituale di persone controindicate.
La misura, eseguita oggi, avrà efficacia a decorrere da domani. Pertanto, il pubblico esercizio rimarrà chiuso per i successivi trenta giorni e potrà riprendere l'attività soltanto a partire dal prossimo 20 luglio.


