'Futuro Nazionale, per bocca del suo esponente locale Guglielmo Golinelli, che nelle settimane scorse è stato lestissimo ad abbandonare una Lega in difficoltà per saltare sul carro di Roberto Vannacci, invita i cittadini a non festeggiare il 25 aprile, ma ad andare in piazza a Mirandola al grido di ‘remigrazione’. I cittadini mirandolesi e della provincia gli risponderanno come merita, ovvero con il più completo disinteresse, e riempiendo invece le strade per celebrare la Festa della Liberazione dal nazifascismo'. Così il segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Modena, Massimo Paradisi.
'Ormai conosciamo bene sia Golinelli che Vannacci, due persone accomunate da una carenza di argomenti concreti tale da essere costretti a dover puntare sempre ed esclusivamente sulla provocazione a ogni costo pur di farsi notare. Che cos’è, infatti, un video che incita a non celebrare il 25 aprile, alla sua vigilia, se non un tentativo di offendere i milioni di cittadini per i quali invece questa data riveste una tappa fondamentale del nostro calendario civile, insultando la memoria delle migliaia di italiani morti per mano dei nazisti e dei loro servi fascisti della RSI?
Ma noi siamo persone adulte, e le provocazioni non ci interessano: cogliamo invece l’occasione, una volta di più, per ricordare che alle partigiane e ai partigiani, così come alle truppe degli eserciti Alleati, dobbiamo la liberazione dell’Italia, nel 1945, dal regime frutto della più feroce ideologia che l’essere umano abbia mai concepito'.
'D'altronde – conclude Paradisi – se oggi Vannacci e il suo scherano Golinelli possono permettersi di lanciare continue provocazioni per segnalare la propria esistenza politica, è perché vivono nella Repubblica, protetti dalle garanzie della Costituzione, godendo di quella libertà di parola e pensiero che, nel periodo del regime che fanno di tutto per evitare di condannare, non era consentita ad alcuno. Perché è questo il paradosso, e insieme la bellezza, della democrazia: dare la libertà a tutti, anche a chi non celebra la Festa dedicata a chi ce la restituì. Golinelli dovrebbe essere il primo a ringraziare le partigiane e i partigiani: se è libero di dire quel che pensa, infatti, lo deve anche a loro'.


