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Rifiuti a Carpi, l'abbandonatore seriale di Cortile sarà segnalato dalla indefessa consigliere Brina?

Rifiuti a Carpi, l'abbandonatore seriale di Cortile sarà segnalato dalla indefessa consigliere Brina?

Il presunto abbandonatore seriale sarebbe stato immortalato, la foto pubblicata, targa annotata. La frazione è piccola, tutti si conoscono...


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Carpi è da sempre città modello della differenziata spinta: laboratorio permanente del porta a porta. Qui per strada non c’è neppure un cassonetto per l’indifferenziato residuo, tutto a casa oppure per strada nei giorni di raccolta. Funziona? Numeri, percentuali, chilogrammi per abitante lo certificano: 86% di differenziato e premio Comune Riciclone. Modello collaudato e esportato in provincia fino a Modena centro. E fin qui applausi.
 

Poi però c’è la realtà. E la realtà è compressa fra decoro e abbandono.
 

Perché se togli i cassonetti e punti tutto sulla virtù civica, devi mettere in conto due cose: che nei giorni di raccolta la città si sporca. E soprattutto che esiste l’inciviltà. Perché c’è chi non vuole perdere un minuto a separare plastica, vetro e cartone. C’è chi non vuole il bidoncino puzzolente in casa. C'è chi il bidoncino proprio non ce l'ha, perché è in affitto senza registrazione. C’è chi teme che fare troppa indifferenziata significhi essere guardato storto – oltre a costare qualche decina di euro. Così il sacco prende la via del fosso. E infatti negli ultimi anni le campagne sono disseminate di abbandoni.
 

Green va bene. L’eccesso di green diventa religione. E quando la religione sostituisce il pragmatismo, qualcuno resta fuori dalla porta.
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Ma come sempre succede, il PD vede tutto come una religione. E a Modena, per tornare parzialmente indietro, c’è voluto un sindaco non-PD come Massimo Mezzetti.
 

In questo sporco contesto spicca però per impegno e dedizione la nota esponente cortilese del PD Elena Brina. La Brina – già responsabile della campagna elettorale del sindaco Riccardo Righi, consigliere comunale in odore di assessorato e attivissima sui social e nel volontariato – si indigna su un gruppo locale per i rifiuti lungo via Griduzza. Dove un presunto abbandonatore seriale giornalmente lascerebbe in ogni dove sacchetti azzurri di monnezza. Ma non si limita all'indignazione: organizza raccolte, chiama Legambiente, mobilita la comunità. Persino il giorno di San Valentino. Prima il punto di ritrovo è davanti al ristorante I Cacciatori, ma qualcuno osserva che è troppo vicino a San Marino - altra frazione, apriti cielo, che se li puliscano loro – poi ai Laghi Anna: storico epicentro dei comitati cortilesi, teatro, in passato, di scontri politici memorabili con l’amministrazione continentale del sindaco Alberto Bellelli, ai tempi del paventato insediamento rom in via dei Fuochi.
 

Fin qui tutto lineare: dalle parole ai fatti, cittadinanza attiva contro l’inciviltà e sano campanilismo.
Sembra di essere tornati al partitone dei bei tempi che furono: quello del controllo strada per strada, casa per casa, elettore per elettore - sempre politicamente parlando.
 

Ma nel mentre il presunto abbandonatore seriale sarebbe stato immortalato, la foto pubblicata, targa annotata. La frazione è piccola, tutti si conoscono, di tutti si sa cosa votano, qualcuno esagera e fa anche dei nomi. Pronti per la segnalazione ai vigili per le verifiche?
 

Sembra la conclusione naturale. Perché sia chiaro: l’abbandono dei rifiuti è un illecito e va denunciato. Se c’è un nome, una targa, si avvisa chi di dovere: ci sono un numero apposito del nucleo antidegrado della polizia municipale e un’app del gestore Aimag. Saranno poi gli organi competenti a verificare eventuali responsabilità e circostanze. E siamo assolutamente certi che la Brina sarà la prima a porre la questione all'attenzione dell'Amministrazione.
Magath
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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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