'L’obiettivo valorizzare ciò che c'è e consolidare una una crescita' - afferma Bonato, uno dei perni di questo progetto su scala triennale. Che dovrà vedere tutte le caselle a posto. Dalla direzione sportiva a quella manageriale, già ben strutturata, a quella quella tecnica, ricalcando un modello che, pur con i doverosi distinguo, potrebbe richiamare, se non ispirarsi, a quello adottato anni fa dal Sassuolo. Non a caso Bonato è stato uno degli interpreti di quella scalata verso la massima serie. Alla domanda se ciò potrebbe essere replicabile, si mostra possibilista. 'Ogni realtà è una storia a sé ma...'. Tra i ma c'è anche quello dell'allenatore.
La scelta di non confermare Andrea Sottil, esonerato a fine stagione, nonostante il raggiungimento degli obiettivi fissati, dei playoff e il lavoro di crescita sui giovani, nasce proprio dalla necessità di avere una figura capace di interpretare quella che da Catellani viene definita una vera e propria 'nuova fase' con prospettiva di crescita triennale. E Sottil, quelle caratteristiche, di un allenatore capace di porre le basi per una nuova fase con una continuità triennale, con l'obiettivo di fatto della serie A, e capace di imprimere una nuova identità di gioco e un altro calcio, non le aveva. E sulla discontinuità negli allenatori Rivetti fa autocritica. 'Lo ammetto, abbiamo avuto troppa discontinuità e sono diventato ciò che hanno detto di me e odio essere: un mangiatore di allenatori, Noi vogliamo trovare la persone giusta, che interpreti questo progetto e che dia e ci dia continuità. Non vogliamo sbagliare e la fretta in questi casi è cattiva alleata.
'Sottil arrivò il 15 giugno.
Gi.Ga.




