Il Cittadella guarda al futuro mettendo nel mirino Marzaglia come nuova sede stabile e confermando la volontà di crescere ancora nel solco della continuità. Reduce da un ottimo sesto posto nel suo secondo anno in Serie D con l'obiettivo di migliorarlo il prossimo anno, la società biancazzurra si è ritrovata ieri al Mammut Club per la tradizionale festa con tifosi, partner e sostenitori, che ha visto la partecipazione dei soci storici Paolo Galassini, Marco Bombarda e Alberto Benuzzi, oltre all'esordio del nuovo investitore Ali Aden. Il bilancio dell'area tecnica è affidato all'amministratore Michele Marchesini, il quale sottolinea come l'obiettivo stagionale sia stato pienamente raggiunto con un campionato tranquillo, lontano dalle zone calde e vissuto con il sogno playoff coltivato fino ai novanta minuti conclusivi; la base di partenza è solida e l'intenzione è quella di consolidarsi in una Serie D che il club sente ormai come il proprio ambiente ideale, puntando a togliersi nuove soddisfazioni senza fare voli pindarici, ricordando anche l'enorme movimento giovanile che vanta oltre cinquecento tesserati distribuiti su trentadue formazioni, i successi di Under 19 e Under 18 e il debutto in prima squadra di diversi ragazzi del 2008.
Sul fronte delle strutture, come avevamo anticipato sulla Pressa
un mese fa, è ufficiale l'accordo con il Comune individua in Marzaglia la destinazione definitiva: l'obiettivo è iniziare lì il prossimo campionato, anche se le tempistiche dipenderanno dal cantiere, con l'alternativa San Damaso pronta a fare da salvagente iniziale mentre verranno eseguiti il rifacimento del terreno di gioco e la costruzione di una seconda tribuna per gli ospiti da affiancare a quella da cinquecento posti in via di ultimazione.La palla passa quindi al direttore sportivo Alberto Biagini, confermato per la terza stagione consecutiva, il quale evidenzia l'importanza di poter lavorare su un blocco di dieci calciatori già legati da un contratto biennale; i movimenti di mercato saranno mirati a migliorare il collettivo, sapendo di avere già ottime garanzie in difesa e in un centrocampo che ruota attorno a elementi come Dodaro, Mandelli e il giovane Teresi, mentre si interverrà sulle corsie esterne e si valuterà il futuro del reparto offensivo, attualmente in scadenza ma con possibilità di riconferma in blocco. Per quanto riguarda le ambizioni del prossimo campionato, Biagini preferisce attendere la composizione dei gironi, dato che il probabile inserimento delle compagini toscane come Prato o Lucchese muterebbe radicalmente i valori in campo, pur ribadendo la voglia di provare a
Sulla stessa lunghezza d'onda si sintonizza l'allenatore Mattia Gori, subentrato a dicembre 2024, che si dice 'orgoglioso della fiducia rinnovata da parte del club dopo un'annata che ha visto il gruppo unito e competitivo fino all'ultimo, convinto che ripartire da un'ossatura già collaudata rappresenti un punto di forza fondamentale per la nuova stagione'.
Matteo Pierotti



