In onore del primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin, che avvenne il 12 aprile 1961, si celebra la Giornata Internazionale dei viaggi dell'uomo nello spazio. Conquistare per primo lo spazio, allo scopo di dominare meglio la Terra è stata una sfida che vide contrapposti i due 'grandi blocchi'.
La fase iniziale vide trionfare quello sovietico, che portando l'uomo nello spazio alzò l'asticella della sfida e costrinse gli Americani a correre ai ripari.
La guerra fredda vide Stati Uniti d'America e Unione Sovietica contendersi il mondo e dimostrare la propria potenza tecnologica e militare con una corsa agli armamenti e nella conquista del cosmo.
Con il lancio di satelliti nello spazio sarebbe stato più facile spiare il nemico; farlo in anticipo sugli avversari avrebbe significato propagandare i rispettivi progressi scientifici.
L'Unione Sovietica per prima lanciò Jurij Gagarin nello spazio a bordo della capsula del Vostok 1. Il razzo si alzò alle 9.07 e pochi minuti dopo Radio Mosca annunciò trionfalmente la notizia.
Tutti i vari passaggi funzionarono senza problemi e gli 89 minuti di volo trascorsero senza contrattempi, la navicella riuscì a eseguire un'orbita terrestre completa prima di rientrare nell'atmosfera.
Con questa impresa era stata scritta una pagina storica del progresso scientifico, destinata ad allargare le conquiste umane.Gagarin descrisse, in numerose interviste lo spettacolo cui aveva assistito, esportando il genere umano a impegnarsi di più nella conservazione del pianeta.
La data del 12 aprile celebra l'inizio dell'era spaziale e promuove l'uso pacifico dello spazio. L'evento ha segnato una svolta storica, aprendo all'esplorazione spaziale per tutta l'umanità.
Questa giornata, ricorda l'importanza di mantenere lo spazio esterno per scopi pacifici e riafferma l'importanza dello spazio per lo sviluppo sostenibile e la cooperazione internazionale.



