La cornice del Parco Novi Sad ha ospitato i giovani cadetti del 206° Corso 'Dignità', i quali, davanti al Comandante dell'Accademia e al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, oltre alle massime autorità civili, militari e religiose e ai familiari, hanno dato vita a un cerimoniale impeccabile, specchio di quella disciplina e 'dovere che viene prima dei diritti', ha affermato il comandante, che anima gli allievi ufficiali e i futuri comandanti.
Il “Mak π 100” è una tradizione che risale al 1840: gli allievi più anziani cedono a quelli più giovani la 'Stecca accademica', riproduzione di un attrezzo in legno che veniva usato per lucidare i bottoni metallici dell’uniforme senza sporcarne il tessuto. La “Stecca” è oggi il simbolo del patrimonio etico, morale e professionale trasmesso agli Ufficiali in formazione
Il Passaggio della Stecca e i riconoscimenti
Il momento di massima solennità ed emozione si è compiuto con il tradizionale 'Passaggio della Stecca Accademica'. Il capocorso degli allievi 'anziani', del 206esimo corso Dignità, prossimi alla fine del biennio modenese, ha ceduto lo storico attrezzo in legno al capocorso del corso più giovane, simboleggiando la continuità dei valori militari, dello spirito di corpo e delle tradizioni che da oltre un secolo uniscono le generazioni di ufficiali.
Durante la parata, sono stati inoltre consegnati i premi e i riconoscimenti agli allievi che si sono maggiormente distinti per meriti scolastici, attitudini militari e attività ginnico-sportive nel corso dell'anno accademico.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha voluto sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto dagli Allievi del 206° corso “Dignità”: “Oggi, a cento giorni dalla qualifica di Aspirante, celebrate un inizio. L’inizio di una crescita caratteriale, umana e professionale, costruita sulla fatica vera, sugli errori corretti e sui limiti superati insieme. State scoprendo che ogni traguardo non è un punto d’arrivo, ma un nuovo punto di partenza, da spingere sempre un po’ più avanti. State imparando che la vera forza non consiste nel superare gli altri, ma nel camminare insieme. E state facendo vostra la lezione più difficile e più importante: prima di saper comandare, bisogna saper obbedire. Queste sono le qualità dei Comandanti. Ed è qui che avete iniziato a costruirle.”
Dalla sfilata alla notte magica del Gran Ballo
I festeggiamenti legati al Mak P 100 non si esauriscono con l'atto formale della sfilata. Come da tradizione, la giornata prosegue con l'atteso Gran Ballo delle Debuttanti, un evento dall'atmosfera senza tempo in cui i cadetti in uniforme da gala accompagnano le giovani debuttanti a tempo di valzer.
La giornata si concluderà ufficialmente a mezzanotte all'interno della cornice storica del Palazzo Ducale, dove gli allievi del 206° Corso lasceranno un dono simbolico alla città di Modena prima di iniziare l'ultimo, intenso sprint di cento giorni verso il proprio futuro operativo.


