In piazza Guercino il patron Ivano Manservisi con la sua tunica rossa come le Ferrari che hanno aperto la giornata, ha fatto da elegante cerimoniere a una festa rinnovata sul solco della tradizione. Un mosaico che quasi per miracolo viene ricostruito da 30 anni a questa parte grazie a una organizzazione che coinvolge centinaia di persone e che rappresenta ormai il marchio di un intero paese. E, nella dolcezza di un sogno all'alba, i cinque carri allegorici sfilano tra i sorrisi e gli occhi splancati dei bambini. C'è il carro 'Invidia il prossimo tuo come te stesso' dell'associazione carnevalesca i Toponi, 'Il pescatore di sogni' dei Ragazzi del Guercino e ancora il gigantesco uomo di latta dei Fantasti100, le suggestioni di Grease dei Mazalora e il sorriso di joker dei Risveglio.
Sorrisi che si intrecciano con le emozioni, come quando il grande cuore del dolce protagonista del mago di Oz cade a terra, mentre le dita di latta si muovono a salutare le tante persone assiepate ai balconi: immagine di un desiderio spezzato e allo stesso tempo di una speranza che rinasce raccolta da una dolcissima ballerina vestita di bianco.
C'è tempo per l'esibizione del vincitore di Sanremo nel 2018, Ermal Meta e poi i Giganti di cartapesta tornano ad essere protagonisti. Coi colori della sfilata attenuati dal tramonto e allo stesso tempo ravvivati dalle luci artificiali. La magia continua e, mentre un bambino con una enorme fragola caramellata, indica la bocca dello squalo, Manservisi sul palco sorride e sembra respirare un po' più a fondo per gustarsi l'ennesimo successo della sua creatura.
Giuseppe Leonelli

(1).jpg)
