Il programma prevede due pomeriggi ognuno con tre incontri differenti per formato e dedicati alla poesia in differenti declinazioni.
Si parte sabato 11 novembre alle 16 con il primo dei due incontri denominati Vaga, lingua strana. Giorgio Casali, Fabio Chierici, Luca Ispani e Mariadonata Villa, con la conduzione di Marco Bini, parleranno di poesia, libri, attualità e delle loro personali esperienze di autori.
A seguire, Bianca Battilocchi presenta I gufi di via Alluvioni, uno spettacolo poetico musicale con Gabriele Poli dove i versi si ispirano a una “botanica del magico” che si svincola dal limitato sguardo antropocentrico. A seguire, Battilocchi dialoga con Mariadonata Villa.
In chiusura del primo pomeriggio, Francesco Malavasi e Francesco Tremazzi del collettivo Modena City Rimers sono i protagonisti di Poetry o non poetry? Sicuramente slam!, una conversazione sul poetry slam seguito da letture dei due autori.
Domenica 12 novembre alle 16, il secondo appuntamento di Vaga, lingua strana con la conversazione tra Marco Bini, Federico Carrera, Stefano Serri e Laura Solieri, con la conduzione di Mariadonata Villa.
A seguire, la poetessa bolognese Francesca Serragnoli presenta il suo ultimo libro, Non è mai giorno non è mai notte, in dialogo con Marco Bini.
In chiusura, Adriano Zanni dialoga con Mariadonata Villa sul suo ultimo progetto, These important years, e si esibirà in un live set elettronico. Durante i giorni dell’evento, sono in esposizione le fotografie dello stesso Adriano Zanni, parte del progetto These important years.
Fin dal titolo, l’intenzione è di entrare nella “casa” dei poeti e degli artisti partecipanti, scoprire qualcosa in più della loro officina. Infatti le performance sono sempre accompagnate da un momento di dialogo. Il sottotitolo Le parole e la città sottolinea la fiducia in una funzione comunitaria e di incontro della letteratura, che può utilizzare le parole per unire là dove molto discorso pubblico le utilizza per dividere.

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