Con un certo anticipo va segnalato un importante appuntamento che ci attende nel 2021: il 150°dei Musei civici.
I Musei sono nati subito dopo l’Unità d’Italia proprio per rafforzare l’idendità della comunità modenese. Situati nel Palazzo dei Musei, l’ex Albergo delle Arti, e prima ancora Albergo dei poveri, acquistato e non facilmente dalla amministrazione pubblica per collocarvi le neonate raccolte civiche e le rimanenti collezioni estensi incamerate nel nuovo regno onde evitarne la dispersione fra più sedi italiche.
Questo è solo uno dei tantissimi esempi di altruismo e civismo che connota la storia della nostra città, e l’esempio principe è la costruzione del Duomo e della Torre Ghirlandina. I modenesi hanno il civismo impresso nel DNA unitamente a una vocazione municipalistica che li caratterizza.
I Musei civici rappresentano – fin dalla loro costituzione e nelle parole stesse del fondatore Carlo Boni – il ‘museo della città’– svolgono da anni dei percorsi rivolti all‘intera comunità modenese con iniziative che coinvolgono anche i nuovi cittadini di adozione di diverse culture e con una missione educativa estesa a ogni settore della popolazione.
I Musei sono qualcosa di unico e straordinario, l’impianto espositivo ottocentesco ripartito fra quattordici sale ne fa un museo parallelo alle numerose raccolte e collezioni, alcune donate da mecenati e benefattori, (le primissime raccolte dei musei sono quelle regalate dai suoi primi direttori, archeologi di fama, il fondatore Carlo Boni e Arsenio Crespellani) che spaziano tra quelle d’arte, archeologiche ed etnologiche.Con il Lapidario romano e la Gipsoteca Graziosi (donata dagli eredi del maestro) e le Terremare di Montale, e al parco archeologico Novi Ark, i Musei civici racchiudono e offrono un panorama culturale concretizzato e stratificato della storia del nostro territorio. Il patrimonio culturale come spazio identitario, di civiltà, e come spazio sia della storia sia dell’arte, è luogo di democrazia, di valori, di radici, che sono il tratto distintivo della nostra comunità. Inoltre i Musei civici sono i ‘paladini’ del Sito Unesco, il Duomo, Torre Ghirlandina e Piazza Grande, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1997. Sicuramente per questo importante anniversario la macchina organizzativa è già al lavoro, capitanata e guidata dalla direzione dei musei, con pieno appoggio dell’assessorato alla cultura e con i probabili e preziosi contributi che arriveranno dalle altre realtà culturali della città. Il ricordo della bella e grande mostra realizzata nel 2017 per i 2200 della fondazione di Mutina e della sorella germana Parma è ancora vivissimo, merito anche del ricco e variegato programma di iniziative correlato.
Franca Giordano

(1).jpg)
