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'Fate il vostro gioco', il processo alla banca romana in scena al Michelangelo

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Opera teatrale sugli eterni ritorni negli scandali politico-finanziari italiani scritta da Chiara Padovani con la Regia del modenese Lillo Venezia. Sabato 20 maggio, ingresso gratuito nell'ambito del Festival Giustizia Penale


'Fate il vostro gioco', il processo alla banca romana in scena al Michelangelo
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E' uno studio rigorosissimo delle fonti durato un anno quello condotto dall'avvocato penalista Chiara Padovani, per arrivare alla drammaturgia, chiave che fa da ponte tra rigore scientifico e rappresentazione teatrale, per portare i meccanismi del diritto penale legati ai grandi scandali politici, al pubblico. In questo caso il pubblico che sabato sera, 20 maggio, alle ore 20.30, parteciperà, al teatro Michelangelo di Modena, allo spettacolo 'Fate il vostro gioco. Il processo alla banca romana', opera teatrale sugli eterni ritorni degli scandali politici finanziari italiani portata in scena nell'ambito della programmazione di eventi del Festival Giustizia Penale di Modena. Ne abbiamo parlato con Chiara Padovani, che oltre ad avere scritto la piece è componente del Comitato organizzatore del Festival ed è da giorni a Modena per le prove in teatro.

'La particolarità di questo spettacolo teatrale è quella di riflettere non tanto e non solo su quello che accadde in quel processo ma sugli eterni ritorni degli scandali e politico-finanziari del nostro paese. Evidenzia  quelli che sono i legami tra politica, economia, e anche mondo mafioso, legami che hanno da sempre caratterizzato gli scandali anche successivi: pensiamo allo scandalo del Banco Ambrosiano oppure a Tangentapoli che hanno costantemente rivelato lacci malsani tra economia e politica'.

Nelle edizioni passate, sempre organizzate nell'ambito del Festival, abbiamo visto altre rappresentazioni teatrali. Ricordiamo, nel 2020 L'Affaire Dreyfus, il processo'. Cosa si deve aspettare il pubblico da questo spettacolo? 
'Qualcosa di diverso, più articolato e innovativo. Non si tratta soltanto di un docu-teatro, dove si coniugano storia narrata e una azione recitata, ma c'è qualcosa in più. Tutti i personaggi, ovvero sia i personaggi dell'epoca sia quelli simbolici, saranno rappresentati.

  Si rapporteranno tra di loro con dei dialoghi estremamente serrati e ironici, con una regia estremamente dinamica in un genere di fatto nuovo che coniuga sia la parte documentale e del rigore scientifico e una forte densità drammaturgica. Credo che la bellezza stia proprio nel portare in luce questi 'motivi ricorrenti' che da sempre accompagnano le storie più oscure del nostro paese e non solo. Teniamo presente che in quella vicenda è collegato anche il primo omicidio eccellente di mafia, quello di Emanuele Notarbartolo la cui voce verrà riportata nel corso dello spettacolo'.

Quanti personaggi si muoveranno?
'I personaggi sono 13, interpretati sia da attori professionisti tra cui anche Giulio Germano Cervi, legato a questa terra, della famiglia dei fratelli Cervi, sia da avvocati e professonisti che si sono cimentati in questo lavoro. Il pubblico sarà accompagnato non solo al cuore di quella vicenda giudiziaria ma anche al profondo delle scelte e delle scommesse sui propri destini di tutti i protagonisti, carnefici, vittime o semplici astanti. Senza retorica e, soprattutto, senza finali scontati'.

Lo spettacolo andrà in scena al teatro Michelangelo sabato sera, 20 maggio, alle ore 20,30. Ingresso libero fino ad esaurimento posti ma su prenotazione: whatsapp 35199977793, info@festivalgiostiziapenale.it


Redazione Pressa
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