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Maranello: Filippo Graziani apre la stagione teatrale

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Figlio del grande cantautore Ivan. Primo nome del calendario dell'auditorium presentato oggi. Sul palco anche Ottavia Piccolo ma anche danza e circo contemporaneo


Maranello: Filippo Graziani apre la stagione teatrale
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Dal 14 novembre 2023 al 6 marzo 2024 si alterneranno sul palco dell'auditorium Enzo Ferrari di Maranello nomi noti come Filippo Graziani, Paola Minaccioni, Ottavia Piccolo. In cartellone anche la danza con la Compagnia Naturalis Labor e il circo contemporaneo con la Compagnia Materiaviva. Due gli spettacoli ad ingresso gratuito nell’ambito del progetto ‘Da LEI a NOI: riparare con ARTE’. Biglietto intero 18 euro, ridotto 16 euro. Dal 13 ottobre al via la vendita abbonamenti.

Sette gli spettacoli tutti con inizio alle 21 - in cui si articola la Stagione teatrale 2023/2024 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello curata da ATER Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale.  
Con alcune novità: a questi sette spettacoli se ne aggiungono altri due di prosa (con ingresso gratuito e possibilità di prenotazione) nell’ambito del progetto ‘Da LEI a NOI: riparare con ARTE’ organizzato dal Comune di Maranello in collaborazione con ATER Fondazione e con il finanziamento della Fondazione di Modena. 

Una proposta ricca di nomi noti e molto amati, per offrire emozioni e suggestioni ad un pubblico interessato ed attento alla qualità. Dal prossimo 13 ottobre, al via la Campagna Abbonamenti per tutta la Stagione. 
Una importante riconferma: l’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello aderisce anche per questa Stagione a Sciroppo di teatro, il progetto curato da ATER Fondazione, in rete con gli assessorati alla Cultura, al Welfare e alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, che porta bambini e famiglie a teatro con la ‘ricetta’ del pediatra.  

La parola a Roberto De Lellis, Direttore di ATER Fondazione: “La nuova stagione teatrale è costituita da una varietà di proposte e suggestioni che mirano a realizzare un vero e proprio percorso teatrale che toccherà tutti i linguaggi della scena, dalla prosa alla danza, dalla musica al circo contemporaneo.

Un nuovo ciclo di spettacoli capaci di emozionare, far riflettere, intrattenere e divertire, dal gusto leggero e piacevole, ma allo stesso tempo profondo, ogni spettacolo fornirà una chiave di lettura nuova sui tanti temi cardine delle nostre esistenze. Un teatro che sa comunicare al più vasto pubblico possibile perché il Teatro sia casa della cultura percepita come un bene offerto a tutta la comunità, ed è questo il compito di ATER Fondazione”. 

“L’Auditorium Enzo Ferrari – sottolinea Luigi Zironi, sindaco di Maranello - si conferma come uno dei punti di forza per la nostra città, anche per la sua poliedricità che ci consente di ospitare un grande varietà di eventi in un unico luogo, sempre più centrale per la vitalità culturale del territorio. Vorrei inoltre sottolineare il fatto che una realtà relativamente piccola come Maranello continui ad ospitare una stagione teatrale, per di più di alto livello e a prezzi popolari, soprattutto nel caso si scelgano le formule con più spettacoli in abbonamento. Viste le difficoltà osservate nel campo della cultura, e in particolare in ambito teatrale anche in tante realtà più grandi della nostra, risultati come questo non sono affatto scontati”. 

“Una stagione ancora una volta ricca di proposte di qualità – precisa Mariaelena Mililli Assessora alla Cultura Comune di Maranello - con un cartellone capace di parlare a un pubblico variegato, con spettacoli di grande livello e interpreti straordinari. Dall’omaggio musicale a Ivan Graziani alla stand up comedy di Paola Minaccioni, dalla rivisitazione della Commedia dell’Arte alle suggestioni poetiche del tango, dal circo teatro alla prosa contemporanea, senza dimenticare progetti di forte rilevanza sociale, come il Teatro e Salute Mentale e la rassegna “da LEI a NOI: riparare con ARTE”, il programma curato da ATER Fondazione per il Comune di Maranello ribadisce la nostra volontà di coinvolgere gli spettatori attraverso il teatro in tutte le sue forme, nella consapevolezza che l’arte e la cultura sono elementi fondamentali per la crescita di una comunità”. 

Ad aprire la nuova Stagione martedì 14 novembre 2023 sarà Filippo Graziani che con “Arcipelago Ivan” rende omaggio al padre, l’indimenticato artista Ivan Graziani. Sul palco anche Tommy Graziani alla batteria, Francesco Cardelli al basso e alla chitarra acustica, Elia Zambardino alle tastiere, per la regia di Gigi Bischi. Le canzoni, la musica, il disegno e la scrittura: tutto questo è lo spettacolo, il luogo che racchiude le sfaccettature artistiche di Ivan Graziani che convivono in equilibrio come le isole di un arcipelago, per scoprire nuove curiosità sul primo cantautore rock italiano. 

Il secondo appuntamento in cartellone andrà in scena all’Auditorium Enzo Ferrari martedì 19 dicembre. Protagonista di “Stupida Show!” di Gabriele Di Luca è una delle attrici più amate di teatro, cinema e tv: Paola Minaccioni. Un monologo di stand up comedy di una comicità travolgente, in cui l’artista ci accompagna nell’inconfessabile e nell’indicibile, nei nostri piccoli inferni personali per dare voce alla follia e alle frustrazioni che ci abitano, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di confessare.  

Il nuovo anno 2024 si apre teatralmente parlando giovedì 18 gennaio con lo spettacolo “Quel che resta” della Compagnia Gruppo L’Albatro/Teatro dei Venti, liberamente ispirato al romanzo di Yoko Ogawa L’isola dei senza memoria, nell’ambito del progetto regionale ‘Teatro e Salute Mentale’. La storia raccontata è quella degli ultimi trenta minuti del trentesimo giorno di un gruppo di persone, di sognatori, che in un tempo non definito rifiutano di abbandonare nei trenta giorni concessi le parole e i ricordi contenuti in esse rinchiudendosi in un rifugio.   

Mercoledì 31 gennaio, ecco un omaggio alla Commedia dell’Arte che viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo in “Arlecchino muto per spavento” della Compagnia Stivalaccio Teatro, ispirato al canovaccio ‘Arlequin muet par crainte’ di Luigi Riccoboni. Soggetto originale e regia di Marco Zoppello, che ripropone per la prima volta in epoca moderna uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700 con la volontà di riportare alla ribalta la Commedia dell’Arte con il suo repertorio di strumenti del mestiere come la recitazione, il canto, la danza, il combattimento scenico, i lazzi e l’improvvisazione. 

Spazio alla danza giovedì 15 febbraio con “Tangos!”, nuova proposta di tango con musica dal vivo firmata dal coreografo Luciano Padovani della Compagnia Naturalis Labor: una serata di tango con due coppie di meravigliosi ballerini (Roland Kapidani e Roberta Morselli, Ayelen Sanchez e Walter Suquia) che porteranno il pubblico nel mondo del tango di Buenos Aires. Padovani riporta in scena il tango vero, autentico, coniugato con le invenzioni sceniche e drammaturgiche che da anni contraddistinguono il suo lavoro di coreografo. Emozionante la musica dal vivo eseguita ed interpretata dal trio Tango Spleen molto conosciuto ed apprezzato sia in Italia che in Europa. 

Si intitola “Spaghetti” lo spettacolo a metà tra circo contemporaneo e teatro sulle migrazioni italiane di inizio ‘900 che sarà sul palcoscenico dell’Auditorium Ferrari di Maranello giovedì 29 febbraio ad opera della Compagnia Materiaviva con la regia di Roberta Castelluzzo. Fortemente evocativo e sanguigno, lo spettacolo sarà accompagnato da parti di racconto orale, in un continuo viaggio tra emozioni diverse evocate anche dalle più celebri e popolari musiche dell’inizio del XX secolo che incorniciano i movimenti coreografici in aria e a terra dei nove attori acrobati.  

A chiudere la Stagione 2023/2024 mercoledì 6 marzo, sono Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi autori, interpreti e registi di “Un alt(r)o Everest”. Nel 1992 i due amici Jim Davidson e Mike Price decidono di scalare la loro montagna, il Monte Rainer nello stato di Washington, Stati Uniti. Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta, ma un punto di non ritorno, un cammino inaspettato nelle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben di più dei quattro giorni impiegati per raggiungere la cima.

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