'Per Marc Augè, la ferrovia come le stazioni sono un non luogo, una terra di mezzo abitata solo transitoriamente. Per Albertism la ferrovia è una meta, è il luogo intimo che abita fin dall'adolescenza, che chiama casa. Per Albertism la ferrovia è un campo di ricerca, la fonte da cui attinge emozioni, visioni e materiali. Ogni elemento del suo lavoro è plasmato per restituire al di fuori le suggestioni di quell'ambiente, in forma di immagini e di installazioni. Vivere la ferrovia come luogo d'elezione significa far parte di una nicchia ristretta che sviluppa un'affezione per le superfici metalliche, per i sassi e per il rumore che producono sotto i passi, per il legno brunito dalla polvere e dal grasso, per il suono stridente dei treni che frenano e per i loro sbuffi improvvisi. I treni, mezzi imponenti che tutt'ora ci affascinano, sono il vettore della ricerca di Albertism, il motivo della sua presenza in ferrovia. Con il tempo il focus della sua indagine si è mosso dell'interazione con i treni, all'osservazione della ferrovia e di ciò che la compone: rotaie, traversine, segnali, luci' - scrve la curatrice Domiziana Febbi.
La mostra sarà visitabile da lunedì a venerdì dalle 18.30 alle 20; sabato e domenica dalle 17 alle 19. Preferibilmente su appuntamento.
ALBERTISM (1982)
Writer, incisore e pittore, con esperienza nel trattamento di materiali diversi, spazia dalla terracotta a metalli riciclati (ferro, rame, zinco e latta stagnata), sperimenta ossidazioni e incisioni di pellicole di colore acrilico su lamiera. Si colloca artisticamente nel mondo del post-graffitismo sperimentando incisioni e sculture di scarti provenienti dalla ferrovia. Negli anni realizza diversi murales su commissione sia in Italia che all’estero, collaborando con amministrazioni comunali e associazioni culturali.
HOBO – Spazio Urbano è la veste con cui lo spazio di via Carteria 104 si presenta al pubblico, grazie alla preziosa collaborazione con Gianmario Sannicola, a cui viene affidata la cura della programmazione artistica dello spazio, e a URBANER – Culture Urbane Emilia-Romagna, progetto nato nel 2020 dalla volontà dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena di riconoscere e valorizzare le culture che si formano in ambito urbano e che, in una prospettiva estetica, sociale e antropologica, generano talenti e tendenze in diversi campi.
Stefano Soranna

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