Il sito di Modena è un bene di carattere monumentale, iscritto quindi sulla base di criteri culturali e definito 'un capolavoro del genio creativo dell'uomo', poiché è espressione dell'attività di due personalità d'eccezione, l'architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo. La loro creazione, infatti, si propose come importante modello per tutto il Romanico padano. L'intero complesso costituito dalla Cattedrale, dalla torre Ghirlandina e dalla piazza costituisce inoltre una 'testimonianza unica o quantomeno eccezionale di una civiltà o di una tradizione scomparsa', esempio eminente di insediamento urbano legato ai valori della civiltà comunale, con il suo peculiare intreccio di funzioni religiose e civili. Fin qui il riconoscimento. Poi c'è, o ci sarebbe dovuta essere, la valorizzazione, la promozione. Magari in una costante crescita di iniziative, anche di marketing nazionale ed internazionale, capaci di attirare l'attenzione su questo patrimonio. E qui le note dolenti. Se in occasione del decennale venne organizzato un convegno nazionale, inaugurato un sito web (www.unesco.mo.it), e lanciate (a parole), iniziative internazionali per la promozione turistica del sito Unesco, ben poco, oggi, di quel lavoro, sembra rimasto. Anche solo da rilanciare. A partire del sito web curato dal referente per il sito Unesco del Comune di Modena, presentato dieci anni fa ma che che oggi, quando lo si digita, presenta errore. Pagina bianca, non disponibile. Sparito, insieme a quei contenuti (gallery, approfondimenti, eccc...), allora presentati come fondamentali e capaci di costruire un percorso di promozione che in realtà, oggi, sembra interrotto.
Sito Unesco, dove eravamo rimasti?
A 20 anni dal riconoscimento la valorizzazione del patrimonio dell'Umanità sembra in calo. Anche rispetto a dieci anni fa.
Il sito di Modena è un bene di carattere monumentale, iscritto quindi sulla base di criteri culturali e definito 'un capolavoro del genio creativo dell'uomo', poiché è espressione dell'attività di due personalità d'eccezione, l'architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo. La loro creazione, infatti, si propose come importante modello per tutto il Romanico padano. L'intero complesso costituito dalla Cattedrale, dalla torre Ghirlandina e dalla piazza costituisce inoltre una 'testimonianza unica o quantomeno eccezionale di una civiltà o di una tradizione scomparsa', esempio eminente di insediamento urbano legato ai valori della civiltà comunale, con il suo peculiare intreccio di funzioni religiose e civili. Fin qui il riconoscimento. Poi c'è, o ci sarebbe dovuta essere, la valorizzazione, la promozione. Magari in una costante crescita di iniziative, anche di marketing nazionale ed internazionale, capaci di attirare l'attenzione su questo patrimonio. E qui le note dolenti. Se in occasione del decennale venne organizzato un convegno nazionale, inaugurato un sito web (www.unesco.mo.it), e lanciate (a parole), iniziative internazionali per la promozione turistica del sito Unesco, ben poco, oggi, di quel lavoro, sembra rimasto. Anche solo da rilanciare. A partire del sito web curato dal referente per il sito Unesco del Comune di Modena, presentato dieci anni fa ma che che oggi, quando lo si digita, presenta errore. Pagina bianca, non disponibile. Sparito, insieme a quei contenuti (gallery, approfondimenti, eccc...), allora presentati come fondamentali e capaci di costruire un percorso di promozione che in realtà, oggi, sembra interrotto.
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