Se da un lato all’Università di Bologna, specialmente dopo il suo rientro dagli otto mesi di sospensione dovuti alla disobbedienza civile contro le norme del green pass, Francesco Benozzo continua a vivere rapporti poco sereni (tanto da aver parlato apertamente di mobbing esercitato nei suoi confronti da parte dei datori di lavoro, e da essersi preso un congedo di un anno, dichiarando pubblicamente la propria intenzione di dimettersi dopo questo periodo di ricerca), dall’altro il professore di filologia dell’Ateneo bolognese, oltre ad ottenere riconoscimenti internazionali – come il recente premio “Poeti dalla frontiera” attribuitogli dal Partnership Studies Group – riceve inviti prestigiosi a tenere lezioni come visiting professor presso università straniere.
È il caso della Bath Spa University inglese, una delle più prestigiose sedi universitarie del mondo britannico, che lo ha invitato, insieme alla Global Academy of Liberal Arts, per una serie di “lectiones magistrales” e conferenze pubbliche nella seconda metà di novembre. Le tematiche affrontate da Benozzo spazieranno dall’origine del linguaggio poetico agli aspetti antropologici della musica tradizionale, dai temi del dissenso legati allo studio delle culture native alle tradizioni sciamaniche. Mercoledì 22 Novembre Benozzo terrà anche un concerto per voce e arpa bardica presso la Royal Literary & Scientific Institution.
Reduce da una fortunata tournée alle Isole Faroer insieme a Fabio Bonvicini, dove i due musicisti hanno presentato il nuovo album “Canto delle isole remote”, Benozzo sta ora per pubblicare, sempre per la casa discografica faroese Tutl records, il cd “Sylvatica. Canti sciamanici erranti”, concepito e composto insieme alla danzatrice contemporanea e cantante Barbara Zanoni (uscita prevista: gennaio 2024).
Una serie di lezioni magistrali in Inghilterra per Francesco Benozzo
Le tematiche affrontate da Benozzo spazieranno dall’origine del linguaggio poetico agli aspetti antropologici della musica tradizionale
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