La Borsa ha accolto con freddezza la rivoluzione annunciata dall'amministratore delegato Unipol che, in vista dell'assemblea del 21 aprile per il rinnovo degli organi sociali di Bper, ha ufficializzato l'arrivo di Piero Luigi Montani al posto dell'ad modenese Alessandro Vandelli. Un ulteriore passo, secondo molti analisti, verso la fusione - ancora ufficialmente smentita - con BancoBpm.
Anche questa mattina (dato delle 12.20) il titolo sta perdendo oltre il 2,1%, tornando a valori intorno all'1.9 euro ad azione dopo aver toccato nei giorni scorsi 2.05 euro.
Ma al di là del dato strettamente economico è la filosofia di banca che viene stravolta con l'annuncio di Carlo Cimbri, una cambio di paradigma che l'ex presidente Legacoop Roberto Vezzelli spiega bene. 'L'Unipol/Coop in due giorni in Bper 'fa fuori' il presidente Ferrari, elegantemente, e l'amministratore delegato Vandelli, più brutalmente - scrive Vezzelli -. L'asse Bper si sposta per ora da Modena a Bologna ma non sembra sia finita, un'altra integrazione è alle porte e l'asse si sposterà ancora. I numeri contano e Unipol li ha. Quella che era una cooperativa del territorio ora è un'altra cosa, con buona pace della modenesità che da tempo, come valore, si era persa. Speriamo che il Pd, Legacoop e Fassino, quelli di 'abbiamo una banca' ai tempi della tentata scalata di Consorte alla Bnl, stiamo distanti e non si intromettano nella gestione o saranno guai. Monte Paschi insegna...'
Bper, la Borsa punisce il nuovo corso. 'Addio banca del territorio'
Vezzelli, ex presidente Legacoop: 'Quella che era una cooperativa del territorio ora è un'altra cosa, con buona pace della modenesità che da tempo si era persa'
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