Bper dai primi giorni di luglio fino alla fine dell’anno, offrirà ai dipendenti del Centro Direzionale di Modena la possibilità di ricaricare gratuitamente la propria vettura elettrica grazie ad apposite colonnine che forniranno energia proveniente dagli impianti fotovoltaici dell’Istituto.
L’obiettivo dell’iniziativa, che prevede per ogni dipendente un utilizzo gratuito di massimo 15 ore mensili delle stazioni di ricarica, è quello di informare e sensibilizzare verso l’utilizzo di sistemi a basso impatto ambientale.
'Da diversi anni BPER si impegna a concorrere in modo significativo al raggiungimento degli ‘Obiettivi di Sviluppo Sostenibile’ contenuti nella cosiddetta Agenda 2030. L’iniziativa che partirà dai prossimi giorni e che interesserà per ora i dipendenti del Centro Direzionale, va in questa direzione. Così come perseguono lo stesso obiettivo altri progetti, uno su tutti ‘Piantiamola di inquinare!’, che incentiva l’uso di monopattini elettrici e biciclette per raggiungere la propria sede di lavoro' - afferma Mario Catarella, Mobility Manager di Bper.
Bper, ricarica gratuita vetture elettriche per i dipendenti
L'iniziativa prevede per ogni dipendente un utilizzo gratuito di massimo 15 ore mensili delle stazioni di ricarica
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
'Modena, sparito un miliardo dai conti correnti delle famiglie'
'Dopo l'automotive e il biomedicale ora rischia il settore ceramico: Modena non se lo può permettere'
San Felice, 60 anni di Cabm: una storia di imprese, persone e coraggio
Nexxta spa di Modena, licenziamenti in tronco: la rabbia della Cgil
Articoli Recenti
Lutto nel mondo cooperativo: è morto a 74 anni l’ex presidente Cfp Roberto Sola
Bper banca, utile record: è il miglior semestre di sempre
Lavoro: in montagna più inattivi che in pianura
Ruote Libere: ‘Inaccettabile far pagare il pedaggio sulla FiPiLi’



