La Pressa ha recuperato la scrittura privata tra lo stesso Trombone e Onorato dell'agosto 2016 nella quale veniva messo a punto davanti al notaio Federcio Tassinari l'affitto del ramo d'azienda nel quale appunto CCC concedeva ad Integra in affitto il ramo di azienda avente ad oggetto tutti i beni materali e immateriali, i contratti, le iscrizioni, le certificazioni riportati in calce nel documento stesso. E dalla lettura di quella scrittura privata si scopre che tra questi contratti in essere vi è anche quello stipulato con Fondazione Crmo (come emerge dalla foto nella gallery sopra).
La storia
Un passo indietro. Qual è la storia del CCC? Il Consorzio cooperativo che appare come vincitore in tantissimi i grandi appalti modenesi e in tutta Italia nasce nel 1912 con il nome di Consorzio fra le cooperative di birocciai, carrettieri ed affini della provincia di Bologna. Un consorzio con sede a Bologna che ha realizzato molte delle grandi opere del nostro Paese e negli ultimi anni si è aggiudicato lavori importanti, come l’alta velocità Milano-Bologna, il passante di Mestre o il restauro della Galleria degli Uffizi di Firenze. Ma un Consorzio che figura anche nelle grandi inchieste italiane sugli appalti. Alcune storiche della fine del secolo scorso e alcune recenti. Nel 2011 la Procura di Monza nel processo-Penati mise sotto inchiesta il CCC per la maxi-area dell’ex Falck. Secondo l’accusa i proprietari dei terreni, Luca e Giuseppe Pasini, vennero ricattati. Avrebbero dovuto affidare i lavori residenziali alla Ccc e pagare tramite false consulenze due professionisti, indicati come presunti tesorieri dell’allora numero due del Consorzio, il modenese Degli Esposti. Ma la «concussione per induzione» contestata alla Ccc andò in prescrizione con la legge Severino e lo stesso Degli Esposti non andò nemmeno a processo.
Nel giugno del 2015 la svolta nella direzione del CCC.
Il resto è storia recente: alla guida del CCC va il ‘liquidatore’ delle coop, il modenese Domenico Livio Trombone. «Il CCC ha ancora 210 partecipazioni da gestire e probabilmente si evolverà in una holding - disse Trombone stesso lo scorso aprile sul Sole24Ore -. Siamo presenti in alcune realtà finanziarie e assicurative e in una serie di progetti e società immobiliari che vanno dal Nord al Sud. Abbiamo circa otto sedi secondarie oltre quella di Bologna e 86 dipendenti con professionalità importanti che devono contribuire a questo cambiamento di pelle.
I lavori
Ma torniamo alla scrittura privata dell'agosto scorso. L'elenco dei lavori che passano dal CCC a Integra attraverso l'affitto del Ramo d'azienda è sterminato: parliamo di un elenco di oltre 400 pagine con contratti da milioni e milioni di euro, di qui il portafoglio lavori di due miliardi annunciato lo scorso anno al momento della nascita di Integra durante l'assemblea di maggio a cui partecipò anche il governatore Stefano Bonaccini.
Per restare nel modenese, al di là del caso Sant'Agostino, basta citare alcuni maxi lavori passati in capo a Integra:
- 'Servizio di manutenzione per 9 anni del patrimonio immobiliare dell'azienda ospedaliera universitaria di Modena': lavori per oltre 28,7 milioni di euro di cui il CCC deteneva una quota del 46,2% pari a 12,5 milioni di euro.
- 'Contratto di nove anni di fornitura energia termica all'ospedale di Sassuolo e manutenzione impianti': lavori per 17,3 milioni con il CCC che deteneva una quota pari al 78% per un importo di 13,5 milioni
- 'Servizio di manutenzione per 9 anni del patrimonio immobiliare dell'Ausl di Modena': lavori per 47,9 milioni di cui il CCC deteneva il 39,2% pari a 18,8 milioni.
- 'Lavori legati al sisma 2012 commissionati dall'azienda Policlinico di Modena': 12,4 milioni l'importo totale con una quota CCC pari a 30,9% (3,8 milioni di euro).
Giuseppe Leonelli

