Il ceo Vigna
“La Ferrari è fatta di persone, che sono state, sono e saranno costantemente al centro della nostra attenzione', ha commentato Benedetto Vigna, CEO della casa di Maranello. 'Queste iniziative rispondono al desiderio di dare un riconoscimento al senso di appartenenza che ci rende unici e di continuare a rafforzarlo in questo viaggio di ricerca continua dell'eccellenza'.
I dettagli dell'accordo
Nasce per la prima volta in Italia, un piano di azionariato diffuso per tutti i dipendenti Ferrari. Il piano prevede un pacchetto azionario a totale carico dell’azienda (fino a 2.065 euro per ogni lavoratore), che potrà aumentare nel periodo 2024-2027 con volontarie opzione di scelta del singolo dipendente. Infine, sarà convertibile in azioni la parte detassabile del premio di produzione (fino a 3.000 euro all’anno).
Nell’ultimo biennio, Ferrari ha sfondato la previsione massima di produzione della serie. Erano stimate 11.500 vetture, dal polo di Maranello ne sono uscite ben 13.000. Grazie al nuovo accordo, ai 5.000 dipendenti Ferrari andrà un premio di competitività che potrà superare i 17.000 euro, con un aumento superiore al 20% nel quadriennio. Il premio avrà un indicatore legato direttamente alla transizione ecologica ed energetica. Migliorano anche le modalità di erogazione per i lavoratori somministrati che operano in Ferrari. Inoltre, gli anticipi passeranno da tre a quattro con un calendario che tra premio e tredicesima vedrà in sostanza un pagamento ogni bimestre, in aggiunta al salario mensile.
Il sindacato
Uriti descrive anche l’estensione del sistema di welfare sanitario all’interno dell’azienda. 'Da oggi ogni dipendente Ferrari avrà un check-up completo annuale grazie a un pacchetto completo di visite preventive e diagnostiche effettuabili in orario di lavoro. In questo modo, i lavoratori Ferrari potranno contare su altri 800 euro per il loro benessere'. Per i lavoratori con disabilità certificata aumenta di due mesi il periodo di malattia (comporto). 'Cisl ha promosso in tutt’Italia un disegno di legge per la partecipazione dei lavoratori nelle imprese e ai loro utili. Proprio qui, a Maranello, nel cuore della Motor Valley, abbiamo messo a terra una prima applicazione di questa rivoluzione che porterà il lavoro italiano nella modernità - chiosa il leader di Fim Cisl Emilia Centrale, che definisce l’intesa - un traguardo enorme e uno straordinario ponte verso il futuro che scrive una pagina di storia della negoziazione in Italia. Insieme abbiamo risposto a tutti gli scettici: ecco a cosa serve un buon sindacato come Fim Cisl'.


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