L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) calcolato sul territorio comunale in dicembre produce, infatti, una variazione positiva dello 0,4% su base tendenziale annua, con un incremento anche a livello congiunturale dello 0,2%.
Sono i principali dati che emergono dai rilievi dello stesso indicatore, sulla base dei prezzi registrati in città dal servizio Statistica comunale secondo le disposizioni Istat.
In dicembre, in particolare, i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in lievissimo incremento (+ 0,1%) sul totale dei beni. L’incremento interessa i beni durevoli (+ 0,5%), altri beni (+ 0,5%), beni alimentari (+ 0,4%). In controtendenza, calano i beni energetici (- 2,3%). Risulta in aumento il totale dei servizi (+ 0,3%): nello specifico, segno più per i servizi non regolamentati (+0,4%), servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+ 0,3%), servizi relativi ai trasporti + 1,6%). Modesto decremento, invece, per i servizi relativi all’abitazione (-0,1%).
La divisione “Ricreazione, spettacolo, cultura” (+ 2%) è quella con l’aumento percentuale più rilevante: in particolare crescono i pacchetti vacanza, animali domestici e prodotti relativi, computer, tv, libri, giornali e periodici. In calo solamente gli articoli sportivi e per il giardinaggio.
In crescita significativa anche la divisione “Alimentari, bevande analcoliche” (+ 0,6%), con rincari diffusi per frutta, vegetali, pane e cereali, carni, oli e grassi. In calo congiunturale latticini e uova.
Tra le divisioni in aumento anche “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+ 0,3%) con spesa in crescita per beni non durevoli per la casa (come detergenti e detersivi), grandi e piccoli elettrodomestici, mobili e arredi.
Leggero aumento anche per la divisione “Abbigliamento e calzature” (+ 0,1%) che vede in salita scarpe e calzature mentre sono ferme le quotazioni degli indumenti.
Registrano un evidente segno negativo, invece, le divisioni “Bevande alcoliche e tabacchi” (categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale) con un calo dello 0,9%, trainato da vini, birre e alcolici generici in discesa mentre sono ferme le quotazioni dei tabacchi, e “Abitazione, acqua, energetici” (- 0,7%) trainata dal calo dei prezzi di energia elettrica e gas di rete.
In diminuzione anche le divisioni “Servizi ricettivi e ristorazione” (- 0,2%); “Comunicazioni” (categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale) che scende dello 0,1%, grazie a un lieve deprezzamento sugli apparecchi telefonici, come la categoria “Altri beni e servizi” grazie a deboli deprezzamenti che interessano i servizi bancari e finanziari, la gioielleria e gli effetti personali.
Risultano invariate, infine, le divisioni “Servizi sanitari e spese salute”, “Trasporti” e “Istruzione”.


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