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Modena, a rischio chiusura 75% delle aziende agricole senza successore

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L’83% delle aziende senza successore non sta al momento neanche tentando di individuarlo


Modena, a rischio chiusura 75% delle aziende agricole senza successore
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Il riscatto dell’azienda dopo il terremoto del 2012 e i conseguenti risultati raggiunti grazie al passaggio generazionale avvenuto con successo sono i fattori innovativi che hanno consentito al Caseificio Razionale Novese di Novi di Modena di aggiudicarsi per la provincia di Modena il premio AgriManager 2024, un premio assegnato all’impresa che ha saputo effettuare un passaggio generazionale con successo. La scelta è avvenuta al termine del progetto di crescita imprenditoriale promosso dalla società di servizi Agri2000 Net in partnership con Emil Banca e che ha coinvolto 1.600 imprese delle province emiliane di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Il premio è stato consegnato a Novi di Modena al presidente del Caseificio, Kristian Minelli, dal Direttore Generale di Emil Banca, Matteo Passini, e dal Responsabile di Progetto AgriManager, Camillo Gardini, in un incontro in cui sono intervenuti anche il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il presidente della Cooperativa Casa della Gioia e del Sole, Antonio Ferraguti, il presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, il presidente di Legacoop Estense, Paolo Barbieri, il presidente di Confcooperative Terre d'Emilia, Matteo Caramaschi, e il sindaco di Novi di Modena, Enrico Diacci.

Alla consegna del premio sono stati presentati anche i risultati di un’indagine svolta da Agri2000 tra le 1.600 imprese emiliane che da Bologna a Piacenza hanno aderito al progetto.
I dati raccolti nel territorio dell’Emilia, una delle zone a maggiore produzione agricola in Italia, evidenziano come quasi il 75% degli imprenditori agricoli sopra i 50 anni non abbiano ancora trovato un successore a cui affidare l’attività. Il 50% degli intervistati over 50 ha dichiarato che probabilmente la propria azienda nel futuro sarà venduta, mentre il 40% sarà affittato. L’83% delle aziende senza successore non sta al momento neanche tentando di individuarlo, mentre al 62% non interessa individuarlo neanche in futuro.

Elaborando questi risultati sulla base dei dati del 7° Censimento generale dell’agricoltura – secondo Agri2000 Net – in Emilia-Romagna, potrebbero chiudere appunto circa 30.000 imprese su un totale di circa 43.

000 gestite da over 50 attualmente in attività. Il motivo principale che emerge dalle risposte dei produttori è la scarsa redditività dell’azienda che dissuade gli imprenditori dalla voglia di continuare a portare avanti l’impresa, anche se molti degli interpellati (70%), sostengono che l’elemento “passione” avvicina e spinge i giovani verso questa attività difficile, ma stimolante e ricca di opportunità.

La maggioranza delle aziende che hanno aderito al progetto (49%) è gestita da imprenditori compresi nella fascia di età tra i 41 e i 60 anni, il 14% ha meno di 40 anni, il restante 37% ha più di 60 anni. Gli indirizzi colturali prevalenti sono i seminativi, la frutticoltura, l’orticoltura, il vitivinicolo e la zootecnia.

Al premio era associata anche la donazione di prodotti agroalimentari per un valore di mille euro alla Cooperativa Casa della Gioia e del Sole, ente del terzo settore del territorio.
La cooperativa sociale Casa della Gioia e del Sole di Modena (aderente a Confcooperative Terre d’Emilia) gestisce l’omonima casa residenza anziani fondata 37 anni fa da don Sergio Mantovani. Accreditata con la Regione Emilia-Romagna, è stata la prima struttura privata per anziani a convenzionarsi con il Comune di Modena per la gestione di una parte dei posti letto.

Redazione Pressa
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