Terremoto in Confapi Emilia. Il presidente Alberto Cirelli, neo nominato, in primis per volontà del sindaco Muzzarelli, presidente dell'azienda di trasporto pubblico Seta, è stato sospeso dalla carica di presidente. Era alla guida della associazione dal dicembre 2022.
La notizia, per ora circolata solo all'interno dell'associazione, è giunta direttamente dalla segretaria di presidenza Confapi nazionale.
La comunicazione, arrivata via mail in queste ore anche negli uffici della sede modenese, riguarda una decisione presa dal Collegio dei Probi viri il 30 novembre scorso.
Tale collegio ha infatti stabilito di 'comminare al dottor Alberto Cirelli ai sensi dell'articolo 12 numero 5 del codice etico la decadenza dalla partecipazione agli organi confederali, incluso il suo ruolo come delegato di Confapi in seno a Unionmeccanica Confapi'. E la 'sospensione, per la durata di 12 mesi, con conseguente inibizione per la medesima durata, dall'esercizio della rappresentanza degli organi associativi-territoriali di Confapi Emilia e Confapi industria Emilia Romagna'.
Non sono chiare al momento le motivazioni del provvedimento (l'articolo citato del Codice etico descrive solo le sanzioni), che comunque è immediatamente esecutivo. Resta una decisione che rappresenta una doccia gelata anche per la politica modenese, considerato il ruolo di Cirelli in Seta.
Da notare che appena il mese scorso al Teatro Valli di Reggio Emilia era stata inaugurata la territoriale di Reggio Emilia con un proprio direttivo e un proprio presidente.
Nella foto la cena di auguri di Confapi Emilia del 2 dicembre scorso a Modena nei locali di Ares Modena, assieme a centinaia di imprenditori e professionisti. Presenti, insieme a Cirelli, anche Muzzarelli e Bonaccini. In quella data ufficialmente Cirelli non era già più presidente Confapi Emilia (la decisione dei Probi viri immediatamente eseguibile dal 30 novembre), anche se la comunicazione è stata notificata solo oggi.
Giuseppe Leonelli
Terremoto in Confapi Emilia: Alberto Cirelli sospeso dai probi viri
La comunicazione, giunta via mail anche negli uffici della sede modenese, riguarda una decisione presa dal Collegio dei probi viri il 30 novembre scorso
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