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'Rifiuti Spilamberto, l'ipocrisia della raccolta differenziata'

Data: / Categoria: Editoriali
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Intervento della capogruppo M5S Anderlini: 'Quanto tempo perso in inutili e costose sperimentazioni se poi il materiale differenziato continua a finire nell’inceneritore e nei nostri polmoni'


'Rifiuti Spilamberto, l'ipocrisia della raccolta differenziata'

Visto il degrado segnalato dai cittadini per i continui abbandoni di sacchi ed ingombranti e la presenza di topi che si aggirano nei pressi delle piazzole che non vengono spazzate nonostante la convenzione, la nostra Giunta ha deciso che dalla primavera 2018 Spilamberto passerà ad una raccolta Porta A Porta dei rifiuti. L’unica cosa certa è che aumenterà il costo della Tari. Se l’obiettivo era quello di “rendere il comune di Spilamberto virtuoso” come annunciato in campagna elettorale, allora la strada è ancora molto lunga.

Siamo passati da una produzione di rifiuti di 548 kg/pro capite nel 2009 ai 612 kg nel 2016, mentre in un comune virtuoso se ne hanno mediamente 75 kg/pro capite. Sembra impossibile che, facendo due conti, una famiglia di 4 persone produca 2.400 kg di rifiuti l’anno! E dove andranno a finire i nostri rifiuti così ben differenziati?

Oggi Arpae (l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l´energia dell'Emilia-Romagna) conferma che tutta la plastica viene bruciata ad eccezione di un 19% che può essere avviato al recupero energetico …. cioè bruciato nell’inceneritore! Purtroppo non è un gioco di parole! Del vetro invece abbiamo una singolare montagna a San Cesario con più di 20 mila particelle di polvere di vetro/mc che volteggiano nell’aria. Noi abbiamo proposto un piccolo passo che va nella direzione della riduzione dei rifiuti e del riuso con la mozione sul Vuoto A Rendere per contenitori di “birra o acqua minerale” come previsto dalla recente normativa.

Quanto tempo perso in inutili e costose sperimentazioni se poi il materiale differenziato continua a finire nell’inceneritore e nei nostri polmoni! Prima abbiamo provato con i “cassonetti intelligenti”, progetto abbandonato per l’esasperazione dei cittadini e che ha impegnato 250 mila euro della Regione. Poi, da alcuni anni, abbiamo aderito al progetto Riciclandino che devolve fondi alle scuole ripagandosi grazie all’aumento di 50 centesimi della Tari per ogni abitante di Spilamberto, una sorta di donazione estorta passata sotto silenzio.

La cosa curiosa è che più diminuisce la nostra indifferenziata più aumentano i rifiuti bruciati che provengono da fuori provincia: siamo passati dalle 103.000 tonnellate/anno del 2006 alle 212.000 del 2016 con la previsione di sfiorare quest’anno il limite delle 240.000 tonnellate. Non si risolve il problema cambiando la modalità di raccolta ma il sistema di gestione dei rifiuti: occorre privilegiare la prevenzione, il riutilizzo e il riciclo e, solo come ultima ipotesi, l’incenerimento e lo smaltimento in discarica! (D. Lgs n. 152/2006)

Obiettivo sottoscritto nel 2012 dalla precedente amministrazione in Unione con le Linee guida per la gestione dei rifiuti. I risultati però dimostrano che in questi anni non vi è stato un deciso cambio di rotta, alle parole non sono seguiti i fatti.

Siamo stanchi di proclami che vanno nella direzione opposta alla tutela della nostra salute oltre che delle nostre tasche!

Fiorella Anderlini - capogruppo M5S Spilamberto



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