Carpi, il giorno delle Primarie: è ancora Davide contro Golia
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Carpi, il giorno delle Primarie: è ancora Davide contro Golia

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Tante storie di delusi che cercano attraverso Taurasi non tanto una rivalsa ma una giustizia. Quella giustizia che in politica non c'è quasi mai


Carpi, il giorno delle Primarie: è ancora Davide contro Golia
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Domani è il giorno della verità. Il giorno nel quale si deciderà il nuovo sindaco di Carpi - atteso che la compagine di centrodestra, capitanata da anziani nostalgici e inneggiatori ai manganelli sui giovani (almeni stando alle parole di oggi del deputato Tommaso Foti sui fatti di Pisa, video sotto), non ha alcuna possibilità di competere.



È il giorno della resa dei conti fra i due candidati - Riccardo Righi, assessore della giunta di Alberto Bellelli, e il dipendente regionale, storico, ricercatore universitario, autore teatrale, storyteller e provetto ballerino Giovanni Taurasi. Due candidati che rappresentano due fazioni in netto contrasto l'una con l'altra. Due candidati che, specie nelle ultime due settimane, si sono trovati nel mezzo di liti e bufere mediatiche che nulla hanno a che vedere con la politica.

Con diverse uscite maldestre, fra cavalli e senatori, progettisti e loro redditi, programmi più o meno improbabili, deduzioni e controdeduzioni, diffide e controdiffide. In un crescendo di inutili polemiche che almeno hanno fatto riscaldare il clima. E che dovrebbero consentire di portare più gente ai seggi - alcuni osservatori si aspettano almeno 5'000 votanti.

Primarie vere, dopo quelle farlocche del 2014, quando solo un paio di migliaia di cittadini incoronò il predestinato Alberto Bellelli. Primarie che parevano avere un esito segnato anche questa volta. Ma che oggi vedono un perfetto equilibrio fra i due contendenti, nonostante la disparità di forze messe in campo. Le primarie di Davide contro Golia. Le primarie della grigia formica risparmiosa contro la cicala in multicolor.

Del savio col saio e dei suoi inni alla miseria di francescana memoria, contro i manifesti esplosivi e la visione internazionale del rivale dalle risorse illimitate e dalle giacche sbarazzine.

Del candidato Righi che - esattamente come Mezzetti - viene preso da fuori e paracadutato in un Comune non suo, scavalcando tutti quei militanti e dirigenti che si sono spesi per decenni per i loro territori. Quelli del gnocco fritto, delle notti al Kalinka. Quelli cresciuti assieme in una sinistra giovanile che non c'è più. Utili quando faceva e fa comodo, sfruttati e traditi, abbandonati, emarginati. Tanti nomi di gente comune, tanti Simone, Francesco, Maddalena, Stefano, Bruno, Luca, Barbara. Tante storie di delusi che cercano attraverso Taurasi non tanto una rivalsa ma una giustizia. Quella giustizia che in politica non c'è quasi mai.
Cosa succederà dopo il voto di domani lo vedremo lunedì. Inutile ora fare congetture su posti da spartire e potentati da soddisfare. Su cosa farà Azione e cosa farà Rifondazione. Godiamoci piuttosto questa festa della democrazia che ancora una volta ci hanno regalato gli amici del Pd - che tanto critichiamo ma che tanto invidiamo. Perché sono gli unici che portano avanti il dibattito e il confronto e non la famiglia.

Magath

Magath Ing
Magath Ing

Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della te..   Continua >>


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