Guernica alla Pressa: 'Giornaletto che accarezza cricca reazionaria'
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Guernica alla Pressa: 'Giornaletto che accarezza cricca reazionaria'

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Il circolo antagonista dopo la condanna dello striscione a difesa dei picchiatori del carabiniere di Piacenza, attacca il nostro giornale


Guernica alla Pressa: 'Giornaletto che accarezza cricca reazionaria'
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'Si alzano polveroni di sabbia nella grigia Modena che si riprende dopo la sbornia carnevalesca terminata da poco. 
Un altro mese “irrespirabile” quello appena trascorso, sia per i preoccupanti indici legati all'inquinamento ambientale, sia per quanto riguarda la pestilenziale presenza nella nostra regione di formazioni neofasciste
ben trattate, a quanto vediamo, dalla stampa locale, fatta eccezione per Paride vignettista di un quotidiano locale, nuova vox populi cittadina recentemente nota per via di un'iniziativa organizzata da Terra dei Padri con il logo ben in evidenza del giornale stesso, dallo spiccato timbro antifascista modenese costantemente preso di mira e insultato dagli utilizzatori dei circoletti identitari modenesi'. Così in una nota il Guernica critica La Pressa dopo la nostra netta condanna allo striscione affisso dal Guernica davanti all'ex Cinema Cavour per chiedere la liberazione degli aggressori del carabiniere di Piacenza.

'Riteniamo inoltre preoccupante che un giornaletto cittadino che vive della solidarietà di tanti benpensanti inconsapevoli modenesi, che da un lato accarezza la peggior cricca reazionaria, cattolica e identitaria, e dall'altro si erge a paladino della legalità, invochi sgomberi e repressione. D'altronde la campagna elettorale è entrata nel vivo e tutto, come si suol dire, “fa brodo” - afferma il Guernica -. Fa un po' effetto vedere partiti politici che si contendono il voto dell'elettore non avere altri argomenti se non attaccare unanimemente uno striscione di solidarietà per gli antifascisti arrestati a Piacenza. Comincia Aimi (Forza Italia, ex An) condannato per le 'spese pazze' in Regione (ma si sa, i “figli di papà” sono sempre quelli dei 'centri sociali' che manifestano) con dichiarazioni deliranti, mentre il giornaletto locale on-line di cui sopra (di assidui frequentatori del covo fascista Terra dei Padri) rincara la dosi con manifesto livore, e infine arriva il Pd che si accoda a tutti gli altri (governano già assieme da tempo l'Italia in una sorta di partito unico) definendo uno “sfregio alla città” Medaglia d'oro della Resistenza uno striscione antifascista.

Muzzarelli, un sindaco forse più amato dalla 'politica intera' e dalle opposizioni che dalla città, che si alza e si prende la briga di redarguire sull'antifascismo. 'Chi difende il fascismo ha già perso e non avrà spazio' dichiara, scordando che, nella città da lui governata, abbiamo ormai una folta presenza settimanale di banchetti di formazioni dichiaratamente fasciste, scortate e 'frequentate' tranquillamente anche dalle forze dell'ordine'.

'L'abbiamo visto l'atteggiamento del Pd, in questi anni, che 'di fronte a movimenti che si richiamano al fascismo, che non nascondono idee di matrice razzista e hanno atteggiamenti discriminatori' “si costerna, s'indigna, s'impegna, poi getta la spugna con gran dignità' - come direbbe De André! Ragionando in questa maniera, anche Pertini nel '60 - 'essere antifascisti è impedire ai neofascisti di manifestare' - verrebbe caricato, manganellato e diventerebbe uno sfregio per la città? Ma noi siamo persone semplici Signor Sindaco, e ragioniamo un po' alla Occam, continuiamo a ritenere che chi fa manganellare gli antifascisti per proteggere i fascisti (magari terroristi come Fiore) sia semplicemente amico dei fascisti. Che è un po' quello che è successo sempre in città negli ultimi anni. Ci sarebbe piaciuto in questa campagna elettorale sentire discutere dei reali bisogni della città e dei veri sfregi che essa ha subito, a partire dall’ultima trovata sulla costruzione senza se e senza ma dei 550 alloggi in zona Vaciglio, di fronte a proposte altre di riqualificazione riguardanti altri pezzi di città abbandonati al marciume istituzionale, che il Sindaco ci tiene a considerare la solita minoranza, ci si passi il termine, rompicoglioni. Così come, sempre in tema di abitazione, ci soffermiamo su quello che potrebbe essere uno sfregio alla città lasciare che oltre settemila appartamenti vuoti siano destinati a esiti speculativi quando implodono le liste di accesso alle case popolari e quasi ogni giorno a Modena una famiglia subisce uno sfratto, finendo per strada o in alloggi di emergenza inadatti ai bisogni. Uno sfregio alla città è tenere nel mirino costante studenti minorenni in possesso di dosi insignificanti di marijuana scadendo nella criminalizzazione di questi quando, ogni giorno, fanno lezione in edifici fatiscenti e poco attrezzati, i quali spesso e volentieri si devono comprare da soli la strumentazione didattica. La lista degli sfregi di questa amministrazione alla città è molto lunga, e se vogliamo tornare su un piano più ideologico e inerente alla questione, ci fa sorridere che chi si pronuncia negativamente verso un nostro striscione sia poi quello che garantisce che Forza Nuova e Casapound promuovano banchetti elettorali alle porte del centro cittadino, che portino in ogni angolo della provincia la loro campagna d’odio, e che l’unica risposta “legale” che vi si può dare sia sbandierare il vessillo del PD di fronte alle foto di chi i fascisti li ha combattuti con il fuoco e con le armi, nella più totale - e sottolineiamo dieci volte questo termine oggetto di dicotomie assurde in questa città- illegalità'.


Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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