M5S, rivoluzione trasporti: 'Toglieremo rimborso accise ai camionisti'
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M5S, rivoluzione trasporti: 'Toglieremo rimborso accise ai camionisti'

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'Ma gli oltre 700 milioni di rimborsi sulle accise per il carburante all'autotrasporto non saranno tolti da un giorno all'altro. Lo faremo ?in maniera graduale'


M5S, rivoluzione trasporti: 'Toglieremo rimborso accise ai camionisti'
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“Ringrazio Cinzia Franchini per aver condiviso la sua esperienza e per la sua richiesta di precisazione sul programma del Movimento 5 Stelle. Posso serenamente risponderle che andremo a toccare quei rimborsi sulle accise perché non sono la soluzione ma solo una toppa, una 'cura palliativa'”.
Lo dice il deputato Michele Dell’Orco, candidato per il Movimento 5 Stelle rispondendo all’ex presidente nazionale della Fita, l’associazione degli autotrasportatori di Cna, che con una nota stampa chiede approfondimenti  sul punto del programma M5S in cui si parla di eliminare i sussidi alle fonti fossili nel trasporto. “Potremmo forse essere stati troppo ottimisti nel porre un medio termine per l’eliminazione di quei sussidi ma l’obiettivo non solo rimane ma è pienamente rispondente al principio comunitario del “chi inquina paga” che deve arrivare alla sua piena applicazione in tutti gli ambiti.

La scelta poi di porlo come obiettivo di medio termine – spiega il pentastellato -  è congruente anche con un altro ambizioso obiettivo che ci siamo dati, ovvero quello del passaggio  all’elettrico nei trasporti, con adeguato sostegno alla ricerca, agli acquisti e allo sviluppo dell’infrastruttura del settore. Non dimentichiamo infine che siamo anche obbligati da trattati internazionali e accordi europei a raggiungere standard di miglioramento delle emissioni  e della qualità dell’aria. Inoltre l’Unione Europea ha ripetutamente invitato i suoi Stati membri a porre fine ai sussidi dannosi per l'ambiente, compresi quelli destinati ai combustibili fossili, entro il 2020. Non si tratta insomma di assurdità partorite dal Movimento 5 Stelle e se vogliamo rimanere in Europa almeno gli obiettivi sensati che ci vengono posti dovremmo pur seguirli”.

“Detto ciò ovviamente gli oltre 700 milioni di rimborsi sulle accise per il carburante all’autotrasporto non saranno tolti da un giorno all’altro.

Lo faremo  in maniera graduale –spiega il parlamentare - e le aziende non se ne accorgeranno neppure sui loro bilanci perché quei rimborsi saranno compensati non solo da sussidi ambientalmente favorevoli ma anche e soprattutto da riforme strutturali che risolveranno a monte i problemi di queste aziende. Anche se riteniamo che sia fondamentale  spostare una maggiore quota di trasporto merci su ferro pensiamo infatti sia necessaria anche la presenza di un piccolo e sano settore di autotrasporto, considerata l’orografia del nostro Paese. Per questo vogliamo sostenere queste aziende non con palliativi ma incidendo proprio su quei punti dolenti che rendono le nostre aziende non competitive,  come ad esempio sulle accise troppo alte, che sono state anche una nostra battaglia durante questa legislatura, e sul costo del lavoro. Partiremo in particolare da una manovra choc per le piccole e medie imprese con  riduzione del cuneo fiscale e riduzione drastica dell’Irap”.

“Sappiamo bene –aggiunge Dell’Orco- che attualmente quei sussidi sui carburanti tengono in piedi un settore di piccole e piccolissime imprese di autotrasporto al momento fondamentali alla nostra economia. Ma sappiamo anche che i sussidi possono essere dati in maniera più intelligente: si possono ad esempio sostenere le imprese con contributi sull’ammodernamento dei mezzi, o per progetti che migliorino la catena intermodale o l’aggregazione di impresa.  Mi rendo conto che chi come la Franchini è pienamente dentro i problemi del settore veda tutte le difficoltà che i cambiamenti comportano ma è impensabile – conclude il candidato M5S - sostenere che lo Stato debba  continuare a sovvenzionare un sistema che non funziona e per di più facendo un danno economico, ambientale e alla salute dei cittadini. Ricordiamoci sempre infatti che il settore  dei trasporti è responsabile di circa il 25% delle emissioni di gas serra e di inquinamento atmosferico, elementi che incidono pesantemente sull’ambiente e sulla salute dei cittadini e che pertanto non possono aspettare e vengono prima di ogni calcolo economico”.

 


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