E ancora: 'a giugno 2022, una donna scarica da un furgoncino in sosta davanti all’isola ecologica diversi grossi sacchi di rifiuti indifferenziati che abbandona tra i cassonetti evitando di pagare la tariffa ma incorrendo nella sanzione grazie alla lettura della targa del furgoncino'. E ci sono 'persone che, magari perché hanno sbagliato il giorno del conferimento o non aspettano il ritiro da parte di Hera, e allora abbandonano in strada i sacchetti blu e gialli della carta e della plastica. Come accaduto il 6 febbraio a Cognento, dove è già attiva la raccolta porta a porta per la carta e la plastica. Un abbandono che, anche in questo caso, è stato ripreso dalla telecamera'.
A condannare alla gogna mediatica questi 'pericolosi' cittadini è proprio il Comune di Modena che ieri con un comunicato stampa ha diffuso ben 8 fotogrammi di tali comportamenti. Targhe e volti cancellati, ma gli elementi di riconoscimento ci sono, a partire dalla data precisa, dal luogo o dal vestiario dei protagonisti dei fotogrammi.
Sia chiaro, nessuno giustifica l'abbandono dei rifiuti. Ci mancherebbe. E' un comportamento incivile ed è giusto sanzionarlo. Anche se la gestione della raccolta differenziata fa acqua da tutte le parti, l'immondizia non si abbandona per strada. Detto questo è giusto diffondere le immagini di cittadini colpevoli di questi atti?
Una così puntigliosa analisi di targhe e volti dei cittadini che abbandonano immondizia viene applicata anche per gli altri reati? A Modena viene rubata una bicicletta ogni battito di ciglia. Con le telecamere piazzate in città quanti di questi ladri sono stati filmati, rintracciati e multati? Quanti ladri di appartamento sono stati fermati grazie all'ausilio del Grande fratello che tutto vede?
L'impressione è che lo sforzo dedicato agli abbandoni di immondizia sia leggermente sovradimensionato rispetto ai problemi di sicurezza che gravano su Modena. Un po' come quando si usavano i droni per multare i rider ai 'bei' tempi della pandemia.
Giuseppe Leonelli

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