Modena, il Pd ostenta sicurezza ma il ballottaggio è possibile
e-work Spa
Mivebo
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
e-work Spa
articoliIl Punto

Modena, il Pd ostenta sicurezza ma il ballottaggio è possibile

La Pressa
Logo LaPressa.it

Intanto Luca Negrini non alza il livello dello scontro e non reagisce personalmente alle volute provocazioni del suo avversario


Modena, il Pd ostenta sicurezza ma il ballottaggio è possibile
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

Ci sono due elementi che sorprendono in questo finire di campagna elettorale a Modena: il primo è l'assoluta certezza che si respira in casa centrosinistra circa la vittoria al primo turno, il secondo è la insistita volontà del candidato di centrodestra Luca Negrini di non alzare il livello dello scontro e di non reagire personalmente alle volute provocazioni del suo avversario, Massimo Mezzetti. Quasi a rimanere volutamente sottotraccia e puntare a un clamoroso 'effetto sorpresa' alle urne.

Il centrosinistra, col Pd in testa, è davvero talmente sicuro di vincere che sta già organizzando la futura giunta. La gioiosa e sempiterna attiva macchina da guerra Dem a Modena in questi mesi ha aperto i soliti tavoli, organizzato i soliti incontri e - dopo un attimo di sbandamento con la figuraccia delle primarie mancate - si è compattata intorno a Mezzetti.

Compattata e pronta a riaprire le danze per i posti che contano nella riproposizione dell'ottantennale sistema che fa di Modena una enclave nazionale. C'è Andrea Bortolamasi che scalpita per un ruolo da vicesindaco, c'è Andrea Bosi che è già certo di ottenere un assessorato di peso, c'è Francesca Maletti pronta a migrare dalla Regione alla delega modenese al welfare, c'è Grazia Baracchi che spera in una riconferma contro ogni pronostico, c'è Diego Lenzini che punta a catalizzare il voto dei cattolici per autoimporsi nella squadra di governo, a controbilanciare come da Manuale Cencelli, l'ossatura ex Ds, c'è il segretario provinciale Dem Roberto Solomita che vorrebbe diventare capo di gabinetto. E poi ci sono i posti per gli alleati: due assessorati ai 5 Stelle (se dovessero superare il 6%), un assessorato ai Verdi-sinistra (se staranno sotto il 6%), un assessorato per Modena Civica e un assessorato tra Azione e Stati Uniti d'Europa a seconda di chi otterrà più consensi in questo derby centrista con Paolo Zanca a fare scongiuri, rigorosamente laici.

E ancora tutto il valzer delle nomine, con le danze sempre aperte. Eternamente aperte. 
In mezzo la promessa di spegnere l'inceneritore tra 10 anni per accontentare i 5 Stelle, una sana vaghezza sul tema Bretella per non scontentare i Verdi e la garanzia di più cassonetti per tutti e meno rifiuti in strada, che ormai fare un dispetto a Giancarlo Muzzarelli, il leone prossimo ad abdicare, non è un problema.

Insomma, tutto appare già scritto, con tanti sorrisi e pacche sulle spalle. Con Stefano Bonaccini (quello del 'resterò alla guida della Regione fino all'ultimo giorno' ma che poi ha deciso di sfruttare un posto dorato in Europa) ed Elly Schlein a chiudere la campagna elettorale stasera in un tripudio di bandiere e cori, da Bella Ciao in giù. O in su... A seconda dei punti di vista. Con Mezzetti che, abbandonata la gentilezza e i panni dell'intellettuale romano (poco importa da curriculum non risulti aver terminato gli studi universitari), è pronto ad attaccare nuovamente la destra e il governo su tutto: dalla mafia alla sanità, perchè la Regione sulla sanità mica ha colpe, le promesse di riaprire i punti nascita sono ricordi da cancellare e 'di là' non solo ci sono i 'leoni' latini, ma c'è il male ontologico che va combattuto 'moralmente', per citare le sue parole.

In questa bella narrazione l'incognita rappresentata da Luca Negrini esiste e si rafforza nella misura in cui il candidato del centrodestra ha deciso in queste ultime fasi di mantenere un profilo basso. Non ha replicato all'uscita scomposta di Mezzetti sulla destra e sulle mafie, lasciando parlare gli esponenti Fdi, e agli attacchi a testa bassa ha preferito il fioretto e negli incontri ha mantenuto l'aplomb coerente con le sue camicie di sartoria e i suoi orologi da collezione. Alla festa finale di stasera niente 'bagno di folla', niente vip nazionali di Fdi (partito che a Modena, a partire dal senatore Michele Barcaiuolo, ora guarda con un mix di ammirazione e sospetto l'ascesa di Negrini, certamente apprezzata anche dall'induscusso leader regionale meloniano Galeazzo Bignami), ma un semplice aperitivo all'Hotel Raffaello, dove tutto era iniziato.
E poi venerdì è il giorno del silenzio. Due giorni di foto e si scoprirà se prevarranno le certezze di Mezzetti o la 'campagna normale' di Negrini.
Giuseppe Leonelli

Redazione Pressa
Redazione Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

Mivebo

Il Punto - Articoli Recenti
Voto a Modena, Mezzetti perde la 'gentilezza': la destra torna ad essere il 'nemico'
Addirittura una destra locale tratteggiata come colpevolmente e consapevolmente ..
04 Giugno 2024 - 07:51
Voto a Modena: rischio del cambiamento e certezza della conservazione
Conservare un sistema che si conosce o cambiarlo accettando il rischio. Questo è il bivio. ..
01 Giugno 2024 - 14:39
Carpi, dal presidente Aimag uscita scomposta contro la Medici
Dove sarebbe il 'danno patrimoniale, economico, reputazionale' nel sostenere, anche errando,..
30 Maggio 2024 - 17:09
Il Punto - Articoli più letti
Ferocia green pass, ora vivere in Italia fa davvero paura
Se regole irrazionali che nulla hanno a che vedere con la pandemia (che pur esiste sia ..
03 Febbraio 2022 - 07:40
Follia super Green pass: ora per i 50enni l'Articolo 1 non vale più
Gli under 50 pensano non è un problema loro, i vaccinati si sentono al sicuro e gli over 50..
13 Febbraio 2022 - 08:38
Orrore Green Pass: noi non dimenticheremo e non vi perdoneremo
Noi proveremo per voi compassione e fastidio, pietà e nausea. Ma non vi perdoneremo. Come ..
26 Gennaio 2022 - 11:21
Sport vietato ai 12enni senza super Green Pass: lo specchio del Male
L'Italia del premier osannato come il cavaliere bianco in grado di evitare il default, lo ha..
23 Gennaio 2022 - 10:58