Si è verificata una grave rottura della tubazione di raccolta del percolato che ha causato una profonda fuoriuscita dello stesso'. A ricordarlo in una lettera aperta Maurizio Poletti, Portavoce Osservatorio civico 'Ora tocca a noi', che nel merito prosegue: 'Dalla documentazione presentata si evince che dopo a rottura della condotta del percolato sono stati segnalati significativi incrementi delle concentrazioni di vari elementi inquinanti come Antimonio, Boro, Nichel, Cromo totale, Arsenico, Ferro e Manganese.
Di fronte a questo gravissimo incidente l'Analisi di Rischio Sito Specifica aveva l'obiettivo di appurare l'impatto e le conseguenze per la salute umana e per l'ambiente. L'esito di questa
istruttoria - afferma Poletti - si è conclusa in modo scandaloso con la totale assoluzione di quanto accaduto' e per Poletti tutto il procedimento sarebbe stato costellato da innumerevoli falle e mancanze inaccettabili'
Da qui il Portavoce entra nel merito di quelle che per lui e il Comitato sarebbero state le criticità non riscontrate. 'Cominciamo intanto nel dire che sono stati ignorati completamente gli sforamenti di tutte le sostanze tossiche e si sono solamente analizzati i superamenti di Ferro e Manganese che a fronte di livelli
esorbitanti raggiunti, sono stati liquidati con una affermazione aberrante del funzionario dell'Ausl come
'oligoelementi normalmente presenti nel corpo umano'.
Secondo Poletti l'Ausl avrebbe 'ignorato completamente l'impatto sulla salute pubblica legata all'inquinamento della falda profonda che è la falda per altro da cui tutto il territorio attinge per l'utilizzo dell'acqua impiegata per varie attività umane'. Per Poletti sarebbe inoltre 'inaccettabile il comportamento di Arpae che avrebbe affrontato tutto il procedimento di questa Analisi di Rischio Sito Specifica limitandola ad un area ristretta e non verificando l'impatto ambientale sulla complessa rete delle falde'. Da qui la critica si sposta più sul piano politico e amministrativo in riferimento alla figura del sindaco di Finale Emilia.
'Alla fine la Conferenza dei Servizi ha concluso che il sito non è contaminato e la conclusione è stata sottoscritta da tutti i componenti della Conferenza compreso il sindaco di Finale Emilia che a parole - afferma Poletti - continua a dire di essere contrario alla discarica, ma nei fatti fa esattamente il contrario.

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