Atterrato a Ciampino a bordo dell’Airbus A319 dell’Aeronautica Militare italiana Zelensky è stato accolto da Tajani, l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk e l’ambasciatore di Italia a Kiev Pier Francesco Zazo.
Alle 13 è previsto un pranzo di lavoro a palazzo Chigi con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Successivamente avranno luogo le dichiarazioni alla stampa.
Per Zelensky sarà di grande importanza anche l’udienza con papa Francesco. I due non si vedono di persona dal mese di febbraio del 2020, ultima visita ufficiale del capo dello Stato ucraino a Roma. Papa Francesco più volte ha parlato degli sforzi del Vaticano per porre fine al conflitto e nei giorni scorsi è stato il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, a confermare che la Santa Sede sta lavorando a un’iniziativa di pace tra Russia e Ucraina. Parolin non ha fornito particolari dettagli, sebbene abbia parlato di una “missione” evidentemente ancora da definire e che sarà resa “pubblica” al momento opportuno. Di quest’attività, le autorità di Russia e Ucraina si sono dette all’oscuro, ma non secondo il cardinale, che ha spiegato come a Mosca e Kiev siano a conoscenza di tale sforzo diplomatico: “Io so che sono state informate le due parti”. Il possibile colloquio fra Zelensky e papa Francesco, quindi, sarà certamente un’occasione per discutere delle attività diplomatiche della Santa Sede. Ultimo colloquio, in ordine temporale ma non certo in termini d’importanza, quello che Zelensky dovrebbe avere con il presidente della Repubblica al Quirinale.
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