Gli attacchi dei ribelli anti occidentali e contro Israele alle navi in transito nel Mar Rosso stanno spingendo molti armatori a cambiare rotta e a circumnavigare l’Africa, allungando il percorso di 6000 chilometri passando per il Capo di Buona Speranza e impiegando mediamente 14-15 giorni in più. Il risultato è che le merci in partenza dall’Asia impiegano meno tempo ad arrivare a Rotterdam che a Genova, Gioia Tauro o Trieste favorendo così i porti del Nord Europa, da Anversa ad Amburgo. In questo modo il Mediterraneo e i commerci con l’Asia rischiano di perdere volumi consistenti di traffico dopo anni in cui si è tanto investito sui porti italiani e si è lavorato per trasformare l'Italia in una piattaforma logistica interconnessa con gli altri porti del Mediterraneo.
Per queste motivazioni i prezzi dei container sono aumentati vertiginosamente. Sulla tratta Cina-Rotterdam, nell'ultimo mese il prezzo è passato da 1.600 dollari a 4.750 dollari. Lo stesso per la tratta Cina-Mediterraneo passata da 2.400 a 5.500 dollari.
Una situazione che se dovesse perdurare provocherà un aumento dei prezzi, compromettendo il lavoro in corso atto a contenere l'inflazione, e potrebbe inoltre creare anche difficoltà per le aziende nazionali che esportano verso la Cina e l'Oriente. Sul fronte dei trasporti è inevitabile che tutto il comparto legato alla logistica, movimentazione e trasporto delle merci sia già entrato in crisi.
Cinzia Franchini
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