Francamente: ciclabili, il modello Modena per spendere molto e rendere poco
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Francamente: ciclabili, il modello Modena per spendere molto e rendere poco

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Dopo decenni di attesa, si farà la ciclabile che collega il cavalcavia Madonnina al polo scolastico di via Amundsen; sarà il Conad che, nell'ambito del progetto di allargamento della struttura, se ne farà carico; sarebbe bastato molto meno: una bella striscia con un pennello e qualche euro per il colore


Francamente: ciclabili, il modello Modena per spendere molto e rendere poco
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Chiedo scusa ai gentili lettori, ma ho una terribile amnesia, forse dovuta all’età; potete aiutarmi?  Chi era quel politico che prima del referendum di dicembre affermava che sarebbero bastati sei mesi per fare una riforma costituzionale condivisa, chiara e rapida che prevedesse duecento deputati e cento senatori in meno con un meccanismo che mettesse fine alla navetta del bicameralismo perfetto  e alle perdite di tempo?  Sei mesi sono passati, ma la riforma non si è vista; come si chiama quel politico? E’ ancora in politica o è sparito dalla vergogna?

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CICLABILE MOREALI: 400.000 RISPARMIATI IN SALUTE?

Era il 10 marzo 2012, quando con la consueta pompa magna, veniva presentato il progetto della ciclabile di via Moreali. Nella presentazione dei giorni successivi, veniva inoltre spiegato che, a fronte di un impegno economico di soli 40.000 euro, i 250 metri di ciclabile avrebbero fatto risparmiare alla città, in termini di costi della salute, dieci volte tanto, cioè 400.

000 euro. Bel colpo! E questo dato veniva estrapolato  attraverso un software chiamato Heat.

Di cose se ne raccontano tante, soprattutto da parte degli amministratori, ma basta fare un veloce sopralluogo per capire come stanno le cose; la ciclabile è totalmente deserta, per il semplice motivo che non ha né capo, né coda. Infatti il tratto iniziale non è collegato, attraverso via Trento Trieste alla ciclabile di via Emilia e  quello finale non è collegato, su via del Pozzo, a nessun percorso per ciclisti, tantomeno al Policlinico. Che ne direste se facessero una strada senza collegarla né all’inizio, né alla fine con le altre? Bene, con le ciclabili, si fa, alla faccia di Heat e dei 400.000 euro di risparmio.

 CICLABILI D’ORO

Ma parliamo ora di un’altra ciclabile che è stata “completata” recentemente: si tratta del primo tratto di quella su via Emilia est. Il costo per 360 metri?  662.

500 euro! Sì, avete letto bene…. Circa 2.000 euro al metro, come quello di un appartamento nuovo. In attesa che nei prossimi decenni, a colpi di 662.500 euro alla volta si arrivi a collegarla al tratto già esistente che ha inizio all’ incrocio con via del Po, completando così il percorso di via Emilia est.

 ASPETTANDO RISPOSTA

In un precedente pezzo, erano state segnalate, tra le tante, alcune situazioni scandalose; nessuna risposta, forse colpa del caldo. 

Allora le riproponiamo:

Ci spostiamo sul tanto decantato attraversamento ciclopedonale della vecchia ferrovia, realizzato (con due anni di ritardo) per riconnettere la Madonnina alla città senza passare sul cavalcavia. A poca distanza, ci sono due ciclabili, quella della via Emilia e quella dei via E. Po. Pensate che l’attraversamento sia stato collegato ad esse? Neanche parlarne. I ciclisti devono fare lo slalom tra auto e marciapiedi per raggiungerle, con tanto di improperi da parte degli automobilisti.  

Rimanendo sulla stessa via (San Faustino), è di sicuro interesse per chi studia “come non fare le cose”  il collegamento (inesistente) tra la ciclabile di via San Faustino e quella di via Luosi all’altezza del semaforo; i ciclisti? Buttati come carne da macello in mezzo al traffico! Provare per credere e dire che non ci vorrebbe molto!  

E per rimanere agli interventi più recenti, segnalo  l’attraversamento di viale Vittorio Veneto per chi percorre la ciclabile di via Giardini; nonostante il divieto, decine di automobilisti “tirano dritto” mettendo a repentaglio la sicurezza dei ciclisti; e dire che non vorrebbe molto per impedirlo e consentire il passaggio solo ai mezzi pubblici.

LE CICLABILI A COSTO ZERO (O QUASI)                                                     

Intanto mentre si fanno costose ciclabili, quelle a costo quasi zero, come quella sulla via nazionale per Carpi, nell’ampio sottostrada, che porterebbe anche al cimitero (davanti al quale c’è mezza ciclabile)  e quella che collega Corso Canalchiaro a via Giannone (percorsa da decine di ciclisti ogni giorno, sul marciapiede), attendono.

LE NOVITA’                                                                                                       

Dopo decenni di attesa, si farà la ciclabile che collega il cavalcavia Madonnina al polo scolastico di via Amundsen; sarà il Conad che, nell’ambito del progetto di allargamento della struttura, se ne farà carico; sarebbe bastato molto meno: una bella striscia con un pennello e qualche euro per il colore.  Per avere nuove ciclabili dovremo attendere l’ampliamento di altri CONAD o simili?  Dopo decenni di attesa, è altresì in costruzione la ciclabile di via J. Barozzi, per la modica spesa di 100.000 euro che però non arriverà fino alla stazione delle corriere nonostante l’ampia sede stradale di via Bacchini. Intanto, mentre i chilometri aumentano, i ciclisti calano; scarsa capacità dei tecnici o zero volontà degli amministratori? A mio avviso, terzium non datur, a meno che qualcuno non ce lo spieghi.

Franco Fondriest


Franco Fondriest
Franco Fondriest

Sono di origine trentine, ma ho trascorso la maggior parte della mia vita a Modena. Mi sono laureato in pedagogia ed ho svolto la mia attività lavorativa prevalentemente nella mia ..   Continua >>


 


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