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Il problema dell'Italia sono i pensionati o i corrotti?

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Questo è un paese in cui converrebbe sputtanarsi tutto e poi piangere miseria; gli onesti sono solo bastonati


Il problema dell'Italia sono i pensionati o i corrotti?

E così si è rifatto vivo Niki Vendola per dire che Pisapia non è abbastanza di sinistra; meglio il presidente del Senato Piero Grasso come candidato della sinistra. Niki Vendola, quello che ha un marito canadese, un figlio americano avuto da una ragazza americana che ha messo a disposizione il suo utero, il tutto al misero costo di circa 150.000 euro; una parte di quelli, dai 15.000 ai 30.000, andranno alla “madre”. Una cosa che ha potuto fare grazie ai lauti compensi di parlamentare e presidente di regione ed ai due vitalizi di 5.000 euro ciascuno di cui gode dall’età di 57 anni e all’assegno di fine mandato di 198.000 euro; ma quei ceti sociali che lui ha sempre difeso con passione, i pensionati al minimo, i giovani disoccupati, gli sfruttati, se lo sarebbero potuto permettere?

 Dai dati della Camera risulta che il reddito annuale di Pietro Grasso ammonta a 340mila euro. Sarà quindi lui a rappresentare i pensionati al minimo, i giovani senza lavoro, i dipendenti delle false cooperative, gli sfruttati di ogni genere?  Si fa presto ad essere di idee aperte quando si ha il portafoglio pieno.

I PENSIONATI, PARASSITI O BENEFATTORI?

Ma veniamo al tema di oggi, prendendo spunto da una notizia di cronaca: un modenese è stato arrestato perché coinvolto in una storia di bustarelle. Non stiamo qui ad anticipare la giustizia, perché abbiamo già visto molti casi finiti con l’assoluzione;  ricordo, in particolare quello di Penati, consigliere regionale del PD in Lombardia.  Ma un ragionamento sulle priorità del paese va fatto.

Non passa giorno senza che i mezzi di comunicazione, senza poi parlare delle grandi istituzioni internazionali come il Fondo Monetario,  non si occupino dei pensionati. Tante chiacchiere per poi arrivare sempre alla stessa conclusione:  i pensionati italiani, salvo quelli che hanno pensioni basse, sono dei privilegiati; occorre tagliare le pensioni per sistemare i conti del paese. Una ricetta facile tanto da non dover scomodare così eccellenti economisti. Ma le cose stanno davvero così?

In Italia, ci sono stati anni in cui, per ottenere consenso politico, si regalavano pensioni a chiunque; hai 15 anni di lavoro? Vai in pensione. E poi ci sono state anche categorie che di contributi non ne hanno mai pagati, ma che hanno ottenuto lo stesso il diritto alla pensione.  Senza parlare dello scandalo dei vitalizi dei parlamentari. E allora che si fa? Si vanno a toccare le pensioni di quelli che hanno pagato davvero. E si invoca, addirittura si aizza, lo scontro generazionale; padri voraci contro i figli a cui non hanno lasciato che le briciole e viceversa. Ma sui pensionati, sarebbe bene fare un’altra riflessione: chiunque abbia un po’ di amici tra di loro, può facilmente fare un’indagine per vedere come occupano il loro tempo; certo, alcuni di loro, i più fortunati, si concedono qualche vacanza, ma soprattutto svolgono servizi che alla comunità costerebbero molto di più dello loro pensioni; si occupano dei nipoti, assistono gli anziani e sono impegnati nel volontariato; cosa sarebbero le associazioni se loro non ci fossero? E poi, i pensionati, in genere, sono dei gran risparmiatori: cercano le offerte migliori nei supermercati e si concedono abbastanza poco rispetto a quanto potrebbero fare. Perché? Perché non si sentono sicuri del proprio futuro e vogliono avere risorse sufficienti per provvedere a se stessi quando le forze e la salute caleranno. E poi risparmiano per i propri figli che faticano a trovare lavoro e se lo trovano, spesso, si devono accontentare di stipendi modesti.

Forse non tutti saranno così, ma certo una buona parte lo è; lo stato li dovrebbe ringraziare ogni giorno che passa e, invece, dagli al pensionato.  Prendi la pensione? Te la taglio! Hai messo dei soldi in banca invece di spenderli con le donnette? Te li tasso! Hai comperato la tua casa di abitazione, invece di sperperare e chiedere una casa al Comune? Te la tasso!  (La sinistra dura e pura, poi, su questo è incarognita!)

Hai comperato appartamenti per i tuoi figli, invece di giocarti i soldi al casinò? Bravo, allora te li tasso! Questo è un paese in cui converrebbe 'sputtanarsi' tutto e poi piangere miseria; gli onesti sono solo bastonati. A questo proposito è interessante lo studio preparato per la Fondazione Cariplo dal professor Luca Beltrametti. Secondo lo studioso, rendere liquida la ricchezza immobilizzata nel mattone (dai pensionati) aiuterebbe anche i nipoti a pagarsi gli studi. Insomma, i pensionati dovrebbero smobilitare quanto hanno risparmiato per mantenere figli e nipoti. Ma di cosa stiamo parlando?  Molti anziani lo fanno già senza l’aiuto delle banche…… e senza i consigli degli eminenti esperti.

LA CORRUZIONE IN ITALIA 

Quasi nessuno però si preoccupa della dilagante corruzione del nostro paese; secondo il rapporto di Transparency International 2016, il nostro paese è terzultimo in Europa, prima di Grecia e Bulgaria, mentre, a livello mondiale, si piazza al 60esimo posto su 176 Paesi. Il 3 febbraio 2014 è stata pubblicata la prima Relazione della Commissione europea sulla lotta alla corruzione. La Relazione evidenzia alcuni dati a dir poco sconcertanti, che così si possono riassumere:

  • il 97% degli italiani ritiene che la corruzione sia un fenomeno dilagante in Italia
  •  il 42% degli italiani afferma di subire personalmente la corruzione nel quotidiano
  •  l'88% degli italiani ritiene che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più semplice per accedere a determinati servizi pubblici
  • il 92% delle imprese italiane ritiene che favoritismi e corruzione impediscano la concorrenza commerciale in Italia
  •  il 90% delle imprese italiane pensa che la corruzione e le raccomandazioni siano spesso il modo più facile per accedere a determinati servizi pubblici
  • il 70% degli italiani giudica la corruzione un fenomeno diffuso negli appalti pubblici gestiti dalle autorità nazionali
  • il 69% degli italiani giudica la corruzione un fenomeno diffuso negli appalti gestiti dagli enti locali
  • i costi totali diretti della corruzione in Italia ammontano a 60 miliardi di euro l'anno (pari a circa il 4% del PIL), cioè la metà del costo complessivo della corruzione in tutta l'economia europea (costo stimato in 120 miliardi di euro l'anno)
  • nel 2012 sono state avviate indagini penali e ordinanze di custodia cautelare nei confronti di esponenti politici regionali in circa la metà delle venti regioni italiane
  • più di 30 parlamentari della precedente legislatura sono stati o sono attualmente indagati per reati collegati alla corruzione o al finanziamento illecito ai partiti
  • l'alta velocità in Italia è costata 47,3 milioni di euro al chilometro nel tratto Roma-Napoli, 74 milioni di euro tra Torino e Novara, 79,5 milioni di euro tra Novara e Milano e 96,4 milioni di euro tra Bologna e Firenze, contro gli appena 10,2 milioni di euro al chilometro della Parigi-Lione, i 9,8 milioni di euro della Madrid-Siviglia e i 9,3 milioni di euro della Tokyo-Osaka. In totale il costo medio dell'alta velocità in Italia è stimato a 61 milioni di euro al chilometro.

In galera? Quasi nessuno, spesso per via della prescrizione; una legge fatta ad hoc. C’è chi ha provato a confrontare i grandi progetti di due paesi; Stati uniti e Italia; ebbene, l’amministrazione Obama nel 2009  ha predisposto uno stanziamento di 260 miliardi per lavori pubblici che nel 2012 risultavano già completati per il 70%, mentre l’intervento Grandi Opere voluto dall’Italia nel 2001, con uno stanziamento di 285 miliardi,  in 13 anni ha portato al completamento dell’8,3% dei lavori previsti.

  A causa della corruzione, si pensa.  

E allora, siamo proprio sicuri che la ricetta sia quella di tagliare le pensioni (o la sanità)?

Franco Fondriest



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Franco Fondriest
Franco Fondriest

Sono di origine trentine, ma ho trascorso la maggior parte della mia vita a Modena. Mi sono laureato in pedagogia ed ho svolto la mia attività lavorativa prevalentemente nella mia ..   Continua >>


 

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