Il valore culturale e artistico del circo, oggi ingiustamente demonizzato
App
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
articoliParola d'Autore

Il valore culturale e artistico del circo, oggi ingiustamente demonizzato

La Pressa
Logo LaPressa.it

In altre nazioni invece si continua ad investire su questo aspetto della cultura. Basta pensare alle grandi scuole di circo all'estero


Il valore culturale e artistico del circo, oggi ingiustamente demonizzato
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

Quando una nazione non favorisce la cultura, quando non si sente il bisogno di investire in quei valori che tradizionalmente hanno fatto grande l'Italia e parlo della musica e dei Conservatori che sono in uno stato di abbandono, mi riferisco al teatro e perché no, al cinema che per decenni è stato concorrenziale a Hollywood, non soltanto viene un senso di frustrazione e di rabbia ma ci si chiede il perché di questo disinteresse. 

Una espressione artistica di lunga storia e tradizione, in particolare, in questi ultimi decenni è stata addirittura demonizzata e parlo del circo equestre. Fino agli anni '90 L'Italia vantava i circhi più belli e più grandi d'Europa. Soltanto l'America con il grande Barnum e Ringlin eguagliavano gli Orfei di Nando Liana e Moira per non parlare dei grandi spettacoli offerti dai Togni.


Circhi a tre piste, moderni nella loro tecnologia di trasporto, montaggio e localizzazione dei mezzi.  Veri e propri villaggi con centinaia di operai di tecnici e naturalmente di artisti di tutte le nazioni. 
Accordi con il Ministero della pubblica istruzione garantiva la presenza della scuola elementare e l'assistenza sanitaria e veterinaria era pronta a intervenire in caso di bisogno. 

Alcuni giorni fa sono stato intervistato da una televisione locale milanese sull'origine del circolo in Italia ed è stata l'occasione per fare un po' di storia su questo spettacolo viaggiante così unico nella storia dell'arte. Parlo di arte quindi, non solo di numeri acrobatici o equestri perché all'inizio del 1800 questi artisti itineranti attingevano anche dalla commedia dell'arte per intrattenere il pubblico tra un numero e l'altro.

Le famose comiche dei film muti avevano origine nelle piste dei circhi.

Le entrate comiche erano vere e proprie sceneggiate alla Goldoni con le maschere tipiche della tradizione popolare. Le entrate comiche erano anche musicali iniziando con stonature paurose per finire con virtuosismi degni dei più grandi musicisti. Poi c'erano anche gli animali e dato che nell'Ottocento vedere animali esotici era una rarità uno zoo itinerante permetteva di organizzare visite guidate delle scuole e soddisfare la curiosità nelle persone in genere. 

Naturalmente i tempi cambiano la sensibilità per gli animali è aumentata e oggi c'e una legislazione che regola il commercio e il possesso di certi animali. I circhi si sono adeguati e gli animali che tengono sono quelli permessi. Malgrado ciò è stata dichiarata una campagna di demonizzazione tale che in Italia i grandi circhi sono scomparsi. In altre nazioni invece si continua ad investire su questo aspetto della cultura. Basta pensare alle grandi scuole di circo presenti in quasi tutti gli stati europei. 
Proprio a Milano Paride Orfei, figlio di Nando ne ha aperto una e ha avuto un grande successo formando così giovani artisti. Voglio sperare che anche da noi le cose cambino e che il circo possa riprendere quel ruolo che gli compete per storia e tradizione.
Giuseppe Guberti

Redazione Pressa
Redazione Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


Contattaci
Parola d'Autore - Articoli Recenti
'Il futuro di Modena passa per il sostegno alla maternità'
L'intervento di Grazia Ruini e Andrea Mazzi, candidati consiglieri comunali Lista civica ..
06 Giugno 2024 - 15:45
Voto, come sarebbe bello fare di Modena una città normale...
In cui centrodestra e centrosinistra si alternano al governo come in qualunque altra città ..
05 Giugno 2024 - 10:07
'Caro Mezzetti, dividersi sulla lotta alla mafia è un favore alla criminalità'
Cinzia Franchini: 'Nel nostro territorio la legalità viene intesa come un valore ad ..
04 Giugno 2024 - 16:04
Formigine, 25 aprile: ancora una agiografia della resistenza
Apoteosi di parallelismi forzati tra libertà e uguaglianza frutto della fine della seconda ..
25 Aprile 2024 - 20:54
Parola d'Autore - Articoli più letti
Obbligo vaccinale per insegnanti, agenti e medici? Bene, ma allora non si chieda il consenso
'A questo punto consiglio a tutti i bravi cittadini di offrire senza esitazione il braccio ..
25 Novembre 2021 - 19:40
Follia Green pass, i bambini prime vittime di una società disumana
A questo punto davanti a questi adulti privi di cuore e di anima, non ci resta che sperare ..
08 Febbraio 2022 - 12:52
'Il vaccino non rende immuni: questo fa decadere ogni obbligo'
Giovanardi: 'Stupisce e sconforta che gli Ordini Professionali si accaniscano contro ..
29 Dicembre 2021 - 21:23
'Festa Unità: è il vuoto totale, a Modena non esiste centrosinistra'
Il Psi: 'Da Muzzarelli lettera piena di dignità e di passione ma anche di un inascoltato ..
31 Agosto 2018 - 11:38