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La novità della maggi-o-pposizione in Comune

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Il Consiglio sarà arricchito di un nuovo gruppo consiliare, nato dall’unione (non sono certo che questo sia il termine giusto, ma non me ne viene in mente un’altro più azzeccato) fra i due precedenti gruppi di Art.1 MdP e Per me Modena


La novità della maggi-o-pposizione in Comune

Con la prima rinfrescatina pre-autunnale si riapre la nuova stagione politica che ci porterà alle elezioni nazionali.

Renzi si sposta col suo treno in varie parti del Paese e non trascura di visitare le nostre zone, dove, però, il suo partito non é più in grado di preparargli quel pubblico caloroso ed accogliente che sapeva organizzare per i suoi dirigenti di un tempo. Infatti a Bologna e Modena comincia malino, con dei battibecchi (scortesissimi) con qualche anziana spettatrice, che non si trova d’accordo con le sue roboanti affermazioni sull’onestà del comportamento delle banche, sugli ottanta euro a pioggia e sulle quattordicesime ai pensionati. E, poiché non é persona abituata al contraddittorio, non riesce a nascondere il suo fastidio e ‘taglia giù di brutto’. Ma poco contano, per lui, coloro che lo richiamano alla realtà dei fatti: l’importante é trovare chi gli crede, anche perché lui vuole farsi passare come l’unico in grado di contrastare la destra (magari facendoci degli accordi) e soprattutto quegli sfasciatutto dei 5stelle, che però si sente in dovere di rincorrere su molti temi quando pensa  che stiano a cuore agli italiani.

Salvini non sa più cosa dire di peggio di ciò che ha già detto, nonostante faccia di tutto per provarci. E di lui e di ciò che proclama non saprei cosa aggiungere.

Delle delusioni che provo quando guardo a sinistra ho già detto e scritto più volte, anche se, con la testardaggine di sempre, continuo a guardare da quella parte.

E, facendolo, talvolta, sia quando dormo che quando sono mezzo sveglio e mi sovviene l’antico desiderio di “non morire democristiano” (che non vorrà dire nulla per tanti giovani, ma é una frase ricchissima di significati per chi ha più di 60 anni), mi viene di sognare un accordo fra la sinistra che ho in mente, che di suo ci potrebbe mettere la competenza maturata negli anni e la saldezza di alcuni valori ed ideali che non immagino possano confliggere con quelli dei 5stelle, più l’impegno e la maturità, ed i 5stelle, che potrebbero contribuire con la loro voglia di innovazione, di onestà, di cambiamento reale, che non riescono però a perseguire con continuità, dovendo ricorrere spesso a rappresentanze politiche improvvisate ed inadeguate, e sovente ‘ci cascano’, prede dei lupi che sono lì pronti a sbranarli, per la preoccupazione che avvertono, per se stessi in primis, se dovessero affermarsi. Tanto da cercare di fargli la punta ogni qualvolta ne intravedono la possibilità, senza fare sconti, facendo di tutto per ignorare (e far dimenticare) le ben maggiori nefandezze che essi stessi hanno compiuto.

Poi, mi sveglio o quantomeno apro gli occhi e non sono in grado di riconoscere se ho sognato o se ho avuto un incubo.

Beninteso che non é che mi tranquillizzi la situazione modenese, che, fra l’altro, é quella che più mi interessa e mi sta a cuore.

La maggioranza attuale non riesce ad imparare la lezione. Tuttalpiù prova a camuffarsi e cercare di  condizionare noi tutti perché pensiamo ad altro. In questo senso, la sbornia cui ci ha costretti col mega converto di Vasco Rossi è esemplare: “passata a’ nuttata” del grande e trionfale successo, sembra che non sia rimasta traccia positiva di ciò che è stato, fatta eccezione della piacevolezza del ricordo per chi ha partecipato all’evento ed i soldini che hanno incassato gli operatori dell’accoglienza e della ristorazione. Giorni addietro, la nostra sanità ha denunciato un passivo di mezzo milione di euro, per ciò che ha speso per predisporre i servizi sanitari a garanzia della salute delle trecentomila persone capitate in Città. Non si é ancora in grado di quantificare il buco al bilancio del Comune, del quale di potrà avere contezza (se la si avrà) in sede di presentazione del bilancio consuntivo del 2017, nella primavera 2018.

Per il resto … vuole costruire tante nuove case, con lo scopo di riqualificare le nostre periferie (?), mettendo in campo tanti bei cantieri che edificheranno dei bei palazzoni, con tanti appartamenti che nessuno avrà i soldi per comperare, che rimarranno vuoti, perché ce ne sono già tantissimi inutilizzati, accelerando probabili situazioni di degrado anche là dove adesso non c’é.

Poi, via alle nuove strade ed autostrade, tanto per ridurre il traffico automobilistico e con esso l’inquinamento ambientale. E quanti alberi abbiamo in Città !!: perché non ne tagliamo qualcuno ??

 

Beh… direbbe qualcuno: “niente di nuovo sotto il sole” e difficile dargli torto, almeno da una ventina d’anni in qua. Prima, io c’ero ed ho visto, era diverso.

 

Però, non sembrerà vero: una novità c’é. Potrà anche sembrare strano, ma la ripresa delle attività del Consiglio comunale ci farà vivere un’esperienza che, per quanto é dato sapere, é unica, originale e mai sperimentata prima. Proprio per questo, ricca di motivi di interesse e curiosità.

Il Consiglio sarà arricchito di un nuovo gruppo consiliare, nato dall’unione (non sono certo che questo sia il termine giusto, ma non me ne viene in mente un’altro più azzeccato) fra i due precedenti gruppi di Art.1 MdP e Per me Modena.

Per capirci qualcosa di più, ad esempio, sul fatto che si siano ‘assemblati’ due gruppi, di cui uno che fa parte della maggioranza e vi contribuisce addirittura con un suo Assessore e l’altro che si é sempre collocato, su specifico mandato dei suoi elettori, all’opposizione, proviamo ad estrapolare alcune notizie che essi stessi hanno diffuso.

Ecco cosa riporta una nota stampa il 31 luglio u.s. “Al fine di chiare la posizione assunta dal Gruppo, ribadiamo che: PerMeModena non confluisce in art.1Mdp, bensì insieme ad esso costituisce un nuovo gruppo denominato, presumibilmente,‘Insieme: art.1 Mdp–PerMeModena’, all’interno del quale sarà mantenuta l’autonomia 'civica' del gruppo consigliare, di opposizione all'attuale giunta.”

Ed ecco cosa scrive il capogruppo del gruppo (di tutto il nuovo gruppo ??) Paolo Trande, citando un dibattito della prossima festa di Art.1 di Spilamberto, che accenna  all’intervento di un “neo Consigliere comunale del nuovo gruppo congiunto “Articolo UNO-MDP/Per Me Modena” Memi Campana” … neo consigliere del gruppo congiunto … scrive proprio così. Oltre a questo, altro non posso citare a proposito di come Art.1 vede questo matrimonio, poiché, senza dubbio per mie carenze, non ho rintracciato nulla di nulla né sul suo sito web, né sulle sue diverse pagine fb, compresa quella del suo capogruppo. E non so come valutare questo silenzio, ammesso che non abbia visto male, che si contrappone alla evidente “preoccupazione” che manifestano i due Consiglieri di (ex)Per me Modena nella nota di cui sopra. Sembra infatti che quest’ultimi si diano da fare soprattutto per togliere dubbi, sia sul carattere civico della lista, sia sulla confermata scelta di collocarsi all’opposizione.

 

Certo che, volendo provare una volta tanto a non utilizzare i bizantinismi della vecchia politica, quella, per capirci che trovò la sua sublimazione con “le convergenze parallele” di antica (e forse anche rimpianta) memoria, ci sarebbe da chiedersi se i due gruppi si sono messi d’accordo prima di congiungersi o e se, invece, si sono presi la responsabilità del “così è se vi pare”.

 

Ma forse questo interrogativo, per quanto intrigante possa essere, tutti noi lo possiamo anche scordare e lasciar perdere. Ma sono convinto che non potremo lasciar correre quando il neo-gruppo, dopo ogni discussione consiliare, si troverà di fronte al momento del voto, cioè dell’espressione concreta della sua posizione. Con ogni probabilità le cose finiranno lisce molte volte ed i Consiglieri si esprimeranno e voteranno all’unisono. Ciò avverrà presumibilmente quando si tratterà di votare le normali delibere funzionali agli impegni dell’Amministrazione. Ma quando in discussione ci saranno questioni di maggior rilevanza, cito per tutte le questioni dell’urbanistica (tipo la nuova legge regionale), altre sulla strategia della promozione culturale cittadina, quelle della salvaguardia dell’ambiente (tipo nuove autostrade e complanari) fino alla salvaguardia del welfare pubblico, senza se e senza ma. Poi l’individuazione delle priorità da indicare nel bilancio, poi le scelte delle nomine nelle partecipate (le chiamo ancora così per rimpianto, lo confesso), il modo di concepire ed interpretare questo famoso “saldo zero”, che non vuol certo dire la stessa cosa per tutti.

Argomenti che, com’è noto, registrano opinioni e posizioni ben differenti fra maggioranza e opposizione. Talvolta addirittura antitetiche e contrapposte.

 

Cosa succederà ?? Stiano certi che li osserveremo e non staremo zitti.

Giovanni Finali


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Giovanni Finali
Giovanni Finali

Educatore e Formatore, poi Coordinatore degli Educatori professionali del Comune di Modena, ha terminato la carriera presso la stessa Amministrazione in qualità di Istruttore Diret..   Continua >>


 

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