Per far funzionare bene questo sito, a volte installiamo sul tuo dispositivo dei piccoli file di dati che si chiamano "cookies". Anche la maggior parte dei grandi siti fanno lo stesso. Puoi scegliere a quali cookies vuoi negare il tuo consenso deselezionando le voci seguenti e cliccando su SALVA LE MIE SCELTE. Maggiori informazioni sulla nostra Privacy Policy.

Cookies Essenziali
Cookies Analitici
Cookies Pubblicitari
Cookies Social

La Pressa redazione@lapressa.it Quotidiano di approfondimento Politico ed Economico
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Google+ Linkedin Instagram
articoliParola d'Autore

Muzzarelli e l'offesa a Pellacani: sindaco che non accetta critiche

Data: / Categoria: Parola d'Autore
Autore:
La Pressa
Logo LaPressa.it

Muzzarelli ritiene la manifestazione di un'opinione diversa dalla sua come un oltraggio diretto alla sua persona


Muzzarelli e l'offesa a Pellacani: sindaco che non accetta critiche

Riflettendoci, non era difficile prevedere che la strategia del Sindaco e dei 'suoi' per evitarsi il confronto con i cittadini non  allineati ai diktat dell'amministrazione, dopo una prima fase, caratterizzata dalle affermazioni di sentirsi offesi e calunniati dalle irriverenti osservazioni critiche loro rivolte (offese e calunnie in realtà inesistenti), sarebbe passata ben presto ad una seconda fase, che è quella di scendere sullo stesso terreno contestato, quello dell'offesa diretta. Ma, stavolta, offesa vera e propria.

Ovviamente, come del resto non poteva che accedere, così com'é noto a tutti coloro che hanno un minino di conoscenza dei meccanismi che regolano i social, la fase del dichiararsi offesi ed indignati e, in conseguenza di questo, evitare di reagire e controbattere alle altrui osservazioni, evitando ogni intervento su questo tipo di piattaforme digitali, non poteva che risultare fallimentare e perdente. Sparire dal confronto digitale, dopo tanto tempo che lo si é praticato, dichiarandosi insoddisfatti, ma solo dopo una lunga frequentazione (come, ad esempio, e capitato con l'amico Giorgio Pighi, uno fra tanti, che lungamente ha dibattuto ed espresso le sue opinioni sulla mia pagina fb .. e che adesso è 'sparito') non é buona cosa, perché lascia intuire, oltre che la fatica di  proseguire, anche la mancanza di argomenti tali da poter risultare convincenti.

Ma di questo ho già scritto altrove e più non mi dilungo.

Preferisco farlo, invece, per quanto riguarda la seconda fase, quella che, più che occuparsi dei contenuti, tende a svilire le opinioni diverse dalle proprie, e, per farlo, credendo erroneamente di rinvigorire le proprie credenziali di credibilità, arriva ad offendere 'l'avversario'.

A questo proposito, dispiace molto, al di là delle opinioni politiche e dell'accordo o meno coi vari provvedimenti, chiunque voglia conservare un autentico senso di rispetto per le Istituzioni e per chi, chiunque sia, le rappresenta, il dover constare che spesso, davvero troppo spesso, con questo criticabile comportamento, a spendersi sia proprio il nostro sindaco, colui che incarna il massimo livello rappresentativo della nostra Comunità.

Carattere sanguigno, determinazione accesa, volontà di immediatezza comunicativa e via di questo passo, non possono essere evocate ed utilizzate per limitare la grave responsabilità che quest'ultimo si assume, quando definisce 'patacchini' tutt'una intera platea di oltre trecento cittadini che contestano, in modo rigorosamente democratico, una scelta che lui stesso sta presentando pubblicamente.

Tanto meno può definirli 'egoisti' o peggio.

Tralasciando di soffermarsi su altre circostanze, non si può però tacere su un ulteriore (e, secondo me, molto grave) scivolone che lo ha coinvolto durante l'ultimo Consiglio comunale, quando, del tutto gratuitamente, ha preso di mira direttamente il consigliere Pellacani, con frasi del tipo 'mi auguro che i miei nipoti evitino di frequentare le sue lezioni universitarie, per la leggerezza e l'approssimazione che lei manifesta', accusandolo direttamente di un'evidente impreparazione, che, per chi é un docente universitario stimato, di un Dipartimento che é appena stato riconosciuto di livello eccellente (come 'signorilmente l''offeso' ha ricordato nella sua replica, non privandosi, però, a sua volta di punzecchiare il cindaco sul suo scarsissimo curriculum professionale)  beh ... un'offesa siffatta non è proprio una cosa da poco.

Dalle opinioni politiche del consigliere Pellacani, sia chiaro, mi sento lontano mille miglia. Ed ho motivo di credere che la stessa lontananza sia anche del sindaco, tuttavia non credo che ciò possa giustificare in alcun modo il ricorso all'offesa personale.

Con Pellacani io mantengo occasionali relazioni civili e cordiali, perché è persona cordiale e discreta. Non mi é mai capitato di vederlo e sentirlo andare sopra le righe.

Forse anche per questo ho avvertito quell'offesa, tanto inutile quanto immotivata, come un'offesa rivolta anche a me stesso. Alla mia idea di come dovrebbe essere il confronto democratico, che non deve trascendere mai in offesa personale, tanto diretta quanto gratuita e, soprattutto, non argomentata. Il 'torto' di Pellacani, come ha detto il sindaco, é stato quello di avere citato Italia Nostra, facendo riferimento ad un articolo di legge che anche quell'Associazione ha citato in un suo comunicato.

Evidentemente, il nostro sindaco ritiene Italia Nostra un suo competitor politico, da contrastare vivacemente, ignorando completamente che ciò non potrebbe   essere, anche per specifico vincolo statutario.

Ma, evidentemente, il sindaco non la pensa così, tanto da accusarla e rimproverarla ogni qualvolta ne ha l'occasione. Ma non é il caso di soffermarsi su questo.

Ciò che richiede la nostra riflessione, invece, è pensare a definire che idea abbia il nostro sindaco di chi critica le sue decisioni e vi si oppone, nei modi che sono previsti dalle norme. Talvolta, ed in realtà ormai molto spesso, egli dà l'impressione di ritenere la manifestazione di un'opinione diversa dalla sua come un oltraggio diretto alla sua persona. L'impressione di parificare il dissenso dai suoi provvedimenti ad un vero e proprio reato, magari di lesa maestà, o, quanto meno, ad un gesto riprovevole. Inammissibile ed imperdonabile.

Mi chiedo, di conseguenza, quale tipo d'idea egli abbia del confronto democratico, che prevede e contempla il pieno e totale diritto (e dovere), da parte di chi lo voglia fare, di esprimere e manifestare il proprio pensiero, senza dover avvertire la preoccupazione di compiere un illecito o una forzatura del normale confronto democratico.

Ora, pur dissentendo spesso dalle sue scelte amministrative, sono convinto sia di non avergli mai recato offesa, né diretta né indiretta, sia, nel contempo, di avergli sempre riconosciuto le sue capacità politiche. Mi è capitato di rimarcare certe sue veemenze oratorie ed i toni usati nell'esprimerle. Però, finora non mi era mai capitato, come sta accadendo ultimamente, di doverne cogliere il lato offensivo. E ciò mi preoccupa, non poco, perché sono convinto che non sia di nessuna utilità 'avere a capo' della nostra Comunità una persona tanto stanca ed usurata da non riuscire più a contenere i suoi sfoghi verbali, quando diventano offensivi.

Indagando le ragioni di questo stato di cose, si potrebbe osservare che non é escluso che di questa stanchezza possano essere state causa le recenti questioni della scelta dei candidati del suo partito nella nostra e sua Città. Vicende che ne hanno evidenziato la scarsa influenza a livello nazionale, messa in luce a seguito dell'esclusione dalle liste cittadine di tutti i candidati che aveva sponsorizzato. Contemporaneamente alla constatazione di dover accettare candidature che, quanto meno in linea teorica, sono abbastanza lontane dalla sua posizione politica.

Credo che, in ogni caso, sarebbe meglio che, su queste vicende, riuscisse a mettersi il cuore in pace e convincersi ad impegnare tutte le sue migliori energie, risorse e capacità, per il tempo che gli resta di questa consigliatura, ai destini della nostra (comune) città.

Giovanni Finali



Giovanni Finali
Giovanni Finali

Educatore e Formatore, poi Coordinatore degli Educatori professionali del Comune di Modena, ha terminato la carriera presso la stessa Amministrazione in qualità di Istruttore Diret..   Continua >>


Profilo Facebook di Giovanni Finali 


Articoli Correlati


'Vaccini, ecco il rapporto tra la Lorenzin e le case farmaceutiche'
Politica
27 Febbraio 2018 - 15:12- Visite:116122
Censura Lorenzin: 'Il Sindaco blocchi la proiezione del film Vaxxed'
Politica
14 Febbraio 2018 - 17:23- Visite:37043
M5S: 'Lavoro festivo, ridare diritti ai lavoratori del commercio'
Politica
27 Marzo 2018 - 15:08- Visite:30456
'Lo Ius Soli sarà per noi il primo punto nella nuova legislatura'
Pressa Tube
01 Febbraio 2018 - 01:00- Visite:26207
E dopo il Modena calcio toccherà al Modena volley finire nella ..
Sport
18 Aprile 2018 - 14:41- Visite:22825
Edicola La Rotonda, l'appello del titolare: 'Così non ce la faccio'
Pressa Tube
01 Novembre 2017 - 19:22- Visite:17696
Parola d'Autore - Articoli Recenti
Fondazione Modena arti visive, la ..
L'imbarazzante visita guidata del 28 Aprile alla mostra di Ad Reinhardt ..
18 Maggio 2018 - 17:32- Visite:1946
Le strane-stranezze di questa crisi di ..
Il Presidente può davvero, esaurita la sua legittima funzione di moral ..
17 Maggio 2018 - 20:00- Visite:358
Ambientalismo e allarmismo: tra ..
Modena è tra le peggiori città italiane come qualità dell'aria (supera ..
17 Maggio 2018 - 09:24- Visite:541


Parola d'Autore - Articoli più letti


E dopo il Modena calcio toccherà al ..
In difesa di Stoytchev. Ngapeth non è un bell’esempio per i giovani ..
18 Aprile 2018 - 14:41- Visite:22825
'Neonato morto: col punto nascite di ..
Parla il ginecologo Locatelli (Forza Italia): 'La paziente con distacco di ..
02 Novembre 2017 - 20:41- Visite:13861
Pomodori, bici e molto altro
'Non dobbiamo avere dubbi sul fatto che un gruppo di persone impegnate ..
03 Novembre 2017 - 17:09- Visite:12181

Feed RSS La Pressa

Contattaci

Feed RSS La Pressa

Contattaci