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Obici e razzi anticarro all’Ucraina: così l'Occidente cerca la Pace...

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L’Occidente sta facendo massacrare gli ucraini nell’illusione che Kiev possa battere la Russia con le truppe mercenarie


Obici e razzi anticarro all’Ucraina: così l'Occidente cerca la Pace...

Ci troviamo ad affrontare un conflitto disastroso sotto molti punti di vista e che non miete solo vittime sul campo di battaglia, ma sta compromettendo gravemente l’economia mondiale e le relazioni tra tutti. Si sta scavando un solco tra l’Occidente e Mosca che, non solo è inutile, ma gravemente dannoso. La Russia è in Europa; i nostri scambi commerciali, come i legami culturali, si perdono nella notte dei tempi e prima o poi dovremo ristabilire pace tra noi e relazioni, ma se continuiamo ad alimentare un odio ingiustificato contro tutto il popolo russo, la guerra non finirà mai. Anzi, potrebbe allargarsi e coinvolgerci direttamente. Si è compreso che il Pentagono e l’industria bellica americana hanno bisogno di un ritorno alla “guerra fredda” per prosperare, ma facciano il piacere di non coinvolgerci!
Se non ci fosse d’essere sempre più preoccupati, la normale reazione per certi proponimenti politici e decisioni dovrebbe essere quella di sghignazzare a crepapelle. “Dobbiamo raggiungere il prima possibile il cessate il fuoco e far ripartire i negoziati. Ho condiviso questo con il presidente Biden. Ho riscontrato apprezzamento per la solidità della posizione italiana, che ci permette di essere in prima linea, senza ambiguità, con la ricerca per la pace', ha dichiarato il Presidente Draghi in Senato. E cosa proponiamo alla Russia per un immediato “cessate il fuoco” e la “ricerca della pace”? Obici e razzi anti carro all’Ucraina, perché tutto il mondo sa che la pace non si raggiunge con il dialogo e la volontà di trovare un compromesso. No, la pace si raggiunge con le armi in pugno (e quando Mosca alzerà bandiera bianca).

L’Occidente sta facendo massacrare gli ucraini nell’illusione che Kiev possa battere la Russia con le truppe mercenarie (anche i soldati regolari dell’esercito ucraino muoiono a migliaia) e le nostre armi, che ormai arrivano con il contagocce, per il semplice motivo che strade, ponti e ferrovie sono state bombardate. Il Ministro Lavrov ancora oggi ribadisce che la Russia è disponibile ad aprire negoziati seri, se Zelensky è pronto, e per “seri” intende che non si può aprire una trattativa alla ricerca di un compromesso, affermando che Mosca se ne deve andare via dalla Crimea e le due Repubbliche indipendentiste devono tornare sotto il comando di Kiev. Qualcosa deve essere offerto da una parte e dall’altra, come sempre si è fatto.

Come se questa strategia di raffinata diplomazia e all’insegna della distruzione di massa non bastasse, ci impegniamo anche in uno degli esercizi più odiosi e deprecabile: il razzismo. Proprio noi: gli strenui difensori di libertà e democrazia, delle minoranze e di tutte le “bazze” del globo terracqueo. Abbiamo sbattuto fuori studenti russi dalle nostre università perché russi, cacciato squadre sportive e atleti russi perché russi, licenziato artisti russi o esclusi dalle competizioni musicali perché russi. Persino modificato programmi di concerto che proponevano Rimsky-Korsakov o Prokof’ev! Quando tutto finirà, perché ogni cosa ha un termine, saremo molto amati da quella parte di mondo e, nel frattempo, abbiamo offerto un’altra scusante al Cremlino per consolidare la propria posizione: l’Occidente ci odia ingiustamente. Siamo accerchiati. Vuole cancellare anche la nostra cultura. Abbiamo tutto il diritto di difenderci anche attaccando preventivamente.

E in effetti pare così: non stiamo contestando solo un governo e il suo massimo rappresentante, ma un popolo intero, compresi quelli che da anni vivono in altri Paesi e della Russia conoscono ciò che leggono sui quotidiani europei. Stiamo punendo anche coloro che non hanno alcuna colpa e responsabilità per ciò che sta accadendo.

Un caso eclatante è quello della violinista russa Lidia Kochariàn, esclusa dal “Premio Rodolfo Lipizer” di Gorizia perché russa. Senza neppure essere contattata personalmente da chi ha preso questa decisione per spiegarla, chiedere quale fosse la sua posizione nei confronti dell’aggressione all’Ucraina, la musicista ha ricevuto il ben servito. La lettera, inviata dal presidente Lorenzo Qualli, esibiva già la sentenza nell’oggetto: “Comunicazione di esclusione”. Ecco il testo: “Seguendo le disposizioni europee conseguenti alla guerra russo-ucraina, e seguendo l’esempio di altri concorsi Internazionali di varie discipline, siamo spiacenti di informarla della sua esclusione dalla 41esima edizione del Concorso Internazionale di Violino 2022”. La conclusione, poi, è accasciante: “Non si tratta di una discriminazione contro la singola persona e confidiamo che le controversie di guerra vengano risolte positivamente il prima possibile e la pace sia ristabilita. Quando succederà, saremo felici di averla nuovamente tra i concorrenti”.

Fortunatamente, non tutti la pensano in questo modo. La replica del sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna è stata: “Una scelta incomprensibile quanto inaccettabile. Va contro lo spirito stesso dell’evento che, da sempre, interpreta la musica come strumento di vicinanza fra le genti, di superamento dei confini e di libertà umana e culturale”. Ricorda che le prime vittime delle guerra sono i cittadini, le persone comuni ma anche gli artisti. Colpire loro significa far pagare a degli innocenti crimini di cui non sono responsabili. La sua posizione, che personalmente condivido appieno, è opposta a quella di Lorenzo Qualli: “Credo che oggi l’Europa dovrebbe aprire le porte agli artisti russi dando una lezione di libertà e democrazia anziché boicottarli. Tanto più che Gorizia, insieme a Nova Gorica, ha vinto il titolo di Capitale europea della cultura per il 2025”. Ziberna: sono con te!

Massimo Carpegna



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Massimo Carpegna
Massimo Carpegna

Visiting Professor London Performing Academy of Music di Londra. Docente di Formazione Corale e del master in Musica e Cinema presso Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi Tonelli..   Continua >>



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