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Parlamento, coerenza e opportunità (o opportunismo)

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Il ché vuol dire, tanto per fare degli esempi, che dal primo gennaio 2018, la Camera avrà ancora barbieri e uscieri da 136mila euro l’anno, elettricisti da 156mila euro, informatici da 150mila euro, ragionieri da 238mila euro nonché consiglieri parlamentari da ben 358mila euro l’anno, vale a dire stipendiati più alti di Mattarella o della Merkel


Parlamento, coerenza e opportunità (o opportunismo)

Dopo una prima ‘vittoria’, a seguito dell’ordinanza n.91/2016 della Corte Costituzionale a firma Giuliano Amato (sì.. proprio lui e non il suo fantasma) che accoglie il ricorso di 175 lavoratoro, tanti sono i ricorrenti, contro i limiti alle loro progressioni di carriera, introdotti da una delibera dell'Ufficio di presidenza nel 2014, i dipendenti della Camera hanno registrato nei giorni scorsi un secondo importante trionfo. La Commissione giurisdizionale per il personale, organo che in questa legislazione è formato soltanto da deputati Pd, nello specifico da Francesco Bonifazi, da Fulvio Bonaviticola e da Ernesto Carbone, che sono rispettivamente presidente, relatore e componente effettivo di quel “tribunalino”, ha abbracciato la loro causa e si é dimostrata sensibile alle loro doglianze al punto di andare contro le decisioni precedenti della Camera stessa. “Lo strano”, anche se alle stranezze nelle decisioni del PD di Renzi é ormai difficile potersi riferire come a delle eccezioni, é che anche la norma contestata era stata fortemente voluta e difesa dalla vice presidente della Camera Marina Sereni, anch’ella del Pd (e par di ricordare) da tutto il suo partito nello scorso 2014.

Successivamente a quella data, la Corte Costituzionale ha decretato la provvisorietà di tre anni di quella norma, ritenendola ‘accettabile’ e legittima fino al termine del 2017, dopo di ché, se non prorogata o diversamente disposto, la norma avrebbe cessato la sua validità.

Il ché vuol dire, tanto per fare degli esempi, che dal primo gennaio 2018, la Camera avrà ancora barbieri e uscieri da 136mila euro l’anno, elettricisti da 156mila euro, informatici da 150mila euro, ragionieri da 238mila euro nonché consiglieri parlamentari da ben 358mila euro l’anno, vale a dire stipendiati più alti di Mattarella o della Merkel.

E, si badi che la norma che ha creato tanta indignazione fra quei dipendenti, non é che fosse poi tanto punitiva se perequata a quanto é successo a tutti gli Italiani lavoratori dipendenti. Sempre per esemplificare, un centralinista aveva visto calare il suo reddito dai 136mila a 99mila euro, un informatico da 150mila a 106mila … e via dicendo… con redditi che, come ciascuno può pensare, restavano comunque più che invidiabili.

Riflettendoci, non é poi tanto strano il comportamento di quei parlamentari Pd, che con ogni probabilità hanno inteso “sminare” il percorso che il loro partito sta intraprendendo circa un ripensamento sul voto al Senato della legge proposta dal loro collega e compagno di partito Matteo Richetti, sul cosiddetto ridimensionamento del vitalizi parlamentari. Sarebbe stato oggettivamente molto difficile sostenere la necessità di un (apparente) rigore nei salari dei dipendenti dell’Aula e poi largheggiare con i loro. Meglio prevenire che rischiare. Via libera agli artificieri.

Strano, se così si puó pensare, é invece il fatto che solo Il Messaggero ed Il Fatto Quotidiano hanno dato rilievo a questa notizia, che la TV non l’abbia considerata degna di nota. Ma forse mi é sfuggito qualcosa ??

Non so se il Pd avrà intenzione di occuparsi di questo argomento: lasciar perdere o “metterci le mani” a pochi mesi dal termine della legislatura. Altrettanto può essere considerato imprevedibile se valuterà conveniente o sconveniente farlo. Immagino che sarebbe giusto che ci fosse, all’interno di quel partito, chi lo dovrebbe fare. Ma non ci giurerei.

Quel che é certo é che i Cittadini elettori lo staranno già facendo.

Giovanni Finali



Giovanni Finali
Giovanni Finali

Educatore e Formatore, poi Coordinatore degli Educatori professionali del Comune di Modena, ha terminato la carriera presso la stessa Amministrazione in qualità di Istruttore Diret..   Continua >>


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