Italpizza
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
Italpizza
articoliParola d'Autore

Una urbanistica della sicurezza urbana

La Pressa
Logo LaPressa.it

Si cerca di utilizzare nuovi strumenti di analisi, interpretazione ed intervento per la prevenzione dei fenomeni di degrado, vandalismo e criminalità in aree urbane e metropolitane che consentano di affrontare lo sviluppo equilibrato della nuova città multietnica


Una urbanistica della sicurezza urbana
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

Proponiamo una analisi in quattro puntate sulla realtà urbanistica modenese e non solo. Una analisi dell'urbanista Lorenzo Carapellese, alla luce della presentazione delle nuove proposte sulle aree nord di Modena e in concomitanza con la promozione della nuova legge urbanistica regionale.

Non passa giorno senza che sui quotidiani di tutte le città italiane vengano riportate notizie di violenza, vandalismo e degrado, nelle aree urbane, in quelle metropolitane ed anche nelle piccole città e paesi di provincia. Nel riportare tali accadimenti, il linguaggio mediatico usa termini quali “violenza urbana” e “degrado urbano” come se esistesse una contrapposizione ad una “violenza e degrado rurale,” che non c’è, ma che se ci fosse, dovrebbe essere allora più buona e tollerabile dell’altra.

Non v’è dubbio che sui temi della sicurezza e della sua percezione in ambito urbano ci sia stata una generale sottovalutazione nella prassi della cultura urbanistica italiana che ha portato (a differenza di altri paesi europei e dell’OCSE in generale) di fatto a non occuparsene, anzi a scansarne i temi ed i problemi di per sé, come se fosse responsabilità e competenza solo delle forze di polizia e dei vigili urbani e non invece di quelli che tra i primi avrebbero dovuti coglierne i sintomi e le evidenze, ovvero urbanisti e pianificatori.

Di converso in alcuni paesi europei l’urbanistica si è avvicinata a concetti e strumenti di analisi, prevenzione e controllo del degrado e della criminalità urbana attraverso vere e proprie pratiche e modelli culturali di progettazione che affiancano ed integrano la prassi urbanistica ed edilizia.

Grazie anche al lavoro di alcune Università, specialmente in Inghilterra, alcuni di questi modelli sono via via diventati noti, tanto che alcuni di questi possono essere benissimo rintracciati anche sul web:

· Design Against Crime, (DAC)

· Prevenzione del Crimine attraverso la Progettazione Ambientale (CPTED),

· Crime Opportunity Profiling of Streets (COPS),

· Visual Inspection/Stickers to Safety,

· Police Label Secured Housing,

· Criminological Regional Analysis (CRA),

· Integrated Audits (per la prevenzione del crimine e della sicurezza del traffico ),

· Kids & Space (coinvolgimento dei giovani per aumentare il grado di “sicurezza e possesso” del proprio quartiere/ territorio )

e diversi altri ancora sono i modelli che hanno aiutato ed aiutano le municipalità a prevenire il degrado, minimizzare atti di inciviltà e violenza, supportare nel migliore dei modi la progettazione urbanistica.

Insomma si cerca di utilizzare nuovi strumenti di analisi, interpretazione ed intervento per la prevenzione dei fenomeni di degrado, vandalismo e criminalità in aree urbane e metropolitane che consentano di affrontare lo sviluppo equilibrato della nuova città multietnica. Ovvero di arrivare alla qualità urbana attraverso interventi che non siano solo di tipo repressivo ma che coinvolgano ed utilizzino appieno anche la creatività, le competenze di nuove figure professionali, le nuove tecnologie dell’informazione ed altro ancora. In altre parole ritornando/integrando la prassi urbanistica più pura e vera: quella che si occupa di spazi e relazioni, di valorizzazione di aree pubbliche, di servizi, accessibilità e mobilità, attraverso l’apporto di nuove scienze e competenze.

Lorenzo Carapellese


Lorenzo Carapellese
Lorenzo Carapellese

Urbanista , laureato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia  è esperto di mobilità,  trasporti  e infrastrutture strategiche. Svolge la s..   Continua >>


 


Contattaci
Parola d'Autore - Articoli Recenti
Mostra Carpi, Giovanardi: ‘Non è ..
‘Non è poi così chiaro chi tra i due litiganti nella Chiesa di Carpi sia dalla parte ..
07 Aprile 2024 - 15:17
'Confindustria, Orsini punto di forza..
Vogliamo svegliarci e far riprendere alla politica, con la maiuscola, la guida per tracciare..
03 Aprile 2024 - 17:41
Dopo l'astio di Muzzarelli, le ..
In città nulla cambierà se non in peggio. Continuerà a comandare la borghesia politica ..
03 Aprile 2024 - 08:01
Ramadan e scuola: l'anomalia della ..
Non sarebbe meglio darsi da fare per garantire agli islamici che già lavorano nelle nostre ..
20 Marzo 2024 - 22:59
Parola d'Autore - Articoli più letti
Obbligo vaccinale per insegnanti, ..
'A questo punto consiglio a tutti i bravi cittadini di offrire senza esitazione il braccio ..
25 Novembre 2021 - 19:40
Follia Green pass, i bambini prime ..
A questo punto davanti a questi adulti privi di cuore e di anima, non ci resta che sperare ..
08 Febbraio 2022 - 12:52
'Il vaccino non rende immuni: questo ..
Giovanardi: 'Stupisce e sconforta che gli Ordini Professionali si accaniscano contro ..
29 Dicembre 2021 - 21:23
'Festa Unità: è il vuoto totale, a ..
Il Psi: 'Da Muzzarelli lettera piena di dignità e di passione ma anche di un inascoltato ..
31 Agosto 2018 - 11:38