In una lettera inviata al prefetto di Foggia Maurizio Valiante, il segretario generale della Camera del Lavoro di Foggia, Maurizio Carmeno, afferma: 'La strada prescelta sostituirebbe l’attuale intitolazione, Via Modena, decisa dal Consiglio Comunale negli anni ’60. Con tale decisione il Consiglio Comunale intese ricordare l’efferato episodio del 9 gennaio 1950 quando durante uno sciopero generale promosso dalla Cgil contro il licenziamento di 500 operai delle Fonderie Riunite, le forze dell’ordine aprirono il fuoco uccidendo 6 operai. A seguito dell’episodio ci furono mobilitazioni in tutta Italia e una manifestazione nazionale a Roma in piazza Santi Apostoli con 100 mila persone'.
Un atto che quindi andrebbe a sostituire un’intitolazione così significativa sul piano storico, culturale e valoriale per l’intero Paese per intitolarla, oltretutto in deroga alle regole, a una figura come quella di Silvio Berlusconi, lontana anni luce dai valori rappresentati da quella simbolica intitolazione, oltre che un profilo politico ampiamente divisivo e controverso.
'Quando Maurizio ci ha contattato per illustrarci l’accaduto – racconta Daniele Dieci, segretario generale della Camera del Lavoro di Modena - confesso di aver fatto fatica a crederci: questo atto rappresenta non solo un’operazione politicamente maldestra e spregiudicata, ma rappresenta anche uno schiaffo all’intera comunità modenese, alla valenza simbolica di quella intitolazione, al significato profondo di una ferita della città che aveva attraversato in pochi giorni l’Italia intera'.
'Non può sfuggire, ancora una volta, - concludono Dieci e Carmeno - il tentativo di revisione o anche solo di pura sostituzione storica che le destre vogliono proporre: c’è una cultura politica e sindacale che deve essere cancellata e c’è un modello di politica e di società individualista, affarista ed egoista che deve essere esaltata. Noi non ci stiamo: chiamiamo a raccolta tutti i cittadini e le cittadine dei nostri territori e tutti coloro che nel mondo delle istituzioni, della politica e dell’associazionismo sono indignati tanto quanto noi per bloccare questa scellerata operazione'.
Sulla decisione del comune di Apricena di togliere l’intitolazione di una via a Modena per i fatti del 9 gennaio 1950 e intitolarla a Berlusconi, è intervenuto anche il PD cittadino di Modena con Federica Venturelli, Segretaria cittadina del Partito Democratico di Modena in una nota
“Non possiamo che giudicare come molto grave la decisione della giunta di Apricena di cancellare dalla memoria un fatto storico che ha colpito non solo la comunità modenese ma tutto il Paese. Un episodio di sangue che colpì i lavoratori in un periodo di pace e durante una protesta pacifica e che andò a ledere non solo i loro diritti sanciti dalla Costituzione ma anche le loro sacrosante richieste di un lavoro dignitoso.
Un ragionamento valido al netto di qualsiasi giudizio sulla figura di Silvio Berlusconi e sull’opportunità o meno di intitolargli qualsivoglia luogo pubblico.
Ci opporremo nelle sedi opportune a questo tentativo di sostituzione storica al fianco di Cgil Modena e Cgil Foggia. Lo facciamo per rispetto della comunità modenese e della sua storia”.
Immediato il commento del capogruppo comunale di Forza Italia e coordinatore provinciale Piergiulio Giacobazzi: “Circa le uscite di CIGL e PD modenesi sul caso Apricena, e’ chiaro che la polemica e’ del tutto strumentale, dovuta unicamente al fatto che la via viene intitolata al Presidente Berlusconi. Fa sorridere che il Pd di Modena, che governa una città allo sbando, con ragazzi picchiati e rapinati quotidianamente da immigrati e pattume ormai anche sulla Ghirlandina, si occupi di una via a quasi mille km da Modena.
In foto un momento delle celebrazioni del 73esimo anniversario dell'eccidio delle Fonderie Riunite il 9 gennaio 2023



