Sono diverse le cause, sia generali sia di merito, che Movimento 5 Stelle, Unione popolare e Modena Volta pagina identificano alla base delle problematiche che a numerosi mesi di distanza dall'introduzione, stanno ancora caratterizzando la raccolta dei rifiuti Porta a porta a Modena. Problematiche e possibili soluzioni illustrate questa mattina in un incontro stampa a Modena. Alla presenza di tutti e tre i consiglieri del gruppo del Movimento 5 Stelle Giovanni Silingardi. Enrica Manenti (video sotto), Abdrea Giordani e il rappresentante di Modena Volta Pagina Claudio Tonelli
'Problematiche che dovrebbero spingere ad una migliore applicazione e non ad un abbandono del porta a porta, come successo a Bologna, che rappresenta un fallimento. A differenza dei partiti di centro-destra, non vogliamo essere come Bologna e tornare indietro'. Crediamo che occorra invece andare avanti e superare i ritardi che la nostra città ha accumulato rispetto agli obiettivi dell’agenda 2030. Riuso, riduzione dei rifiuti prodotti e riciclo devono essere le 3 parole d’ordine anche a Modena - affermano M5S, Mvp e Unione popolare -. Purtroppo il gestore del servizio Hera e il contratto di assegnazione del servizio del 2021 stanno mostrando tutti i loro limiti. Il modello Hera non funziona: se si fanno profitti milionari con l’incenerimento dell’indifferenziato non si può essere credibili come promotori di una svolta green. E grandi limiti li sta mostrando pure l’amministrazione Muzzarelli incapace di controllare il gestore e di imporgli i correttivi che le gravi insufficienze del servizio impongono. La nostra proposta è imperniata su 10 punti concreti e di immediata attuazione.
'Innanzitutto chiediamo più trasparenza e controllo di una gestione come quella della multiutility Hera che ha come obiettivo primario non il servizio ai citttadini e la diminuzione dell’impatto ambientale, ma solo l’aumento della profitto. Per questo è fondamentale che il comune e l’assessorato all’ambiente si dotino degli strumenti di controllo della gestione della raccolta e non li deleghino ad un gestore che agisce irresponsabilmente da controllore e controllato. E’ necessaria più trasparenza, è necessaria una migliore tutela della riservatezza di dati sensibili dei cittadini secondo le indicazioni del Garante della privacy. E’ necessario verificare in modo scrupoloso che i termini del contratto di servizio vengano rispettati e il gestore venga sanzionato in caso di inadempienze. Solo una gestione più trasparente ed efficiente, grazie al controllo dell’amministrazione comunale garante finale dei diritti dei cittadini, può garantire efficaci risultati sul piano della riduzione dei rifiuti prodotti e del loro terribile impatto ambientale'.


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